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Cronaca

Preso l'ultimo componente della banda del rame

Il giovane era sfuggito alla cattura poche notti fa

Non è durata molto la fuga dell'ultimo componente della banda di ladri di rame sgominata l'altra notte dai carabinieri. Il giovane, che era riuscito a far perdere le tracce durante le concitate fasi successive al blitz, è stato rintracciato. SI tratta di un 19enne di Bitonto, già identificato nell'immediatezza dei fatti, denunciato in stato di irreperibilità e ritenuto dagli investigatori molfettesi «il tecnico del gruppo», cui spettava il compito di tranciare i cavi della linea ferroviaria. L'uomo, formalmente incensurato, è risultato comunque già noto alle forze dell'ordine.
La banda, sulla quale gli investigatori diretti dal capitano Vito Ingrosso stanno adesso compiendo i vari accertamenti del caso per capire se la stessa abbia messo a segno altri analoghi colpi, sulla stessa linea ferroviaria, quella notte aveva assaltato i cavi di rame posizionati lungo la tratta ferroviaria che collega Bitonto a Bari, poco fuori il centro abitato di Bitonto, non sapendo di essere pedinata dai militari della Compagnia di Molfetta, che studiavano i loro spostamenti ormai da settimane. I Carabinieri erano sulle tracce del 19enne ormai da giorni. Sentendo il fiato sul collo, l'uomo si era nascosto sino a ieri, quando gli inquirenti, con in mano l'ordinanza di applicazione della misura coercitiva, lo hanno stanato e accompagnato nella casa circondariale di Bari.
I suoi complici, tutti di Bitonto, e per i quali il giudice ha convalidato gli arresti, sono accusati dei reati di furto di componenti metalliche sottratte ad infrastrutture destinate ai servizi di trasporto, nella nuova fattispecie voluta dal legislatore nel 2014, attentati alla sicurezza dei trasporti, ricettazione dell'auto rubata, interruzione di un pubblico servizio, rapina impropria, possesso ingiustificato di grimaldelli e attrezzi atti allo scasso.
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