Antonio Moschetta
Antonio Moschetta
Vita di città

Moschetta a Emiliano: «Chiudi i confini della Puglia, non i commercianti e mappa tutto»

La proposta del ricercatore bitontino: «Un centro tamponi in ogni comune per liberare gli ospedali dalla gestione Covid»

Serrare gli ingressi in Puglia con controlli rigorosi e dotare ogni comune di un centro tamponi per mappare, paese per paese, la diffusione del virus, invece che con le analisi su campione regionale. È la proposta del ricercatore e medico bitontino, Antonio Moschetta, che ha lanciato la sua idea attraverso i social, trovando anche molti prestigiosi sostenitori.
«La soluzione non può essere la chiusura delle attività commerciali – ha spiegato ai giornali Moschetta, che è anche testimonial dell'Airc – quanto piuttosto una più rigida gestione degli arrivi in regione. A cui aggiungere una mappatura completa dei contagi in Puglia, dotando ogni comune di un centro per la somministrazione dei tamponi. Solo in questo modo si potrà avere una geografia epidemiologica accurata e liberare nel contempo gli ospedali, per lasciare spazio alla gestione di altre patologie. I paucisintomatici vanno trattati a casa con assistenza domiciliare e tele consulto per lasciare la possibilità a pazienti oncologici e cardiovascolari di essere curati in ospedale».

A sostenere lo stesso modello gestionale anche diverse personalità del mondo sanitario e accademico. A partire dal capo dipartimento dell'ospedale oncologico Giovanni Paolo II di Bari, Attilio Guarini, secondo cui questo tipo di approccio aiuterebbe ad avere una mappatura più affidabile sulla diffusione virale per attivare protocolli territoriali specifici, invece di regole che possono andare bene per un territorio, ma essere deleteri per un altro, visto che l'infezione non si diffonde in maniera omogenea. La soluzione, poi, sarebbe già pronta: i tamponi rapidi in arrivo che dimostrano una grande affidabilità sull'individuazione dei negativi.

Per l'ex rettore dell'Università degli Studi Bari, Corrado Petrocelli, quello di Moschetta è «un urlo per il valore scientifico che ha e va preso in seria considerazione», mentre per l'ex direttore del Dipartimento Igiene del Policlinico di Bari, Michele Quarto, il modello va promosso, ma è necessario prevedere investimenti e impegno maggiori.
Dello stesso avviso anche Giorgio Oliva, già commissario di Polizia a Bitonto e a capo delle più importanti questure della regione e della Divisione Anticrimine: «La lucidità e la competenza che ti hanno sempre contraddistinto, ti consentono di dare, in poche chiarissime parole, una idea chiara di cosa bisognerebbe assolutamente fare. Se il nostro Paese fosse affidato alla competenza anziché all'improvvisazione, all'organizzazione piuttosto che al pressapochismo, allora sì saremmo sicuri di vincere ogni sfida. Spero che condividendo il tuo contributo qualcuno si renda conto di quale potrebbe essere la strada giusta per uscire da un incubo».

Per Moschetta, in definitiva, andrebbe seguito un modello simile a quello adottato in Cina, con milioni di tamponi ogni giorno, invece dei 5mila attualmente somministrati in Puglia. «Se non potenziamo il numero dei tamponi – conclude Moschetta – sarà impossibile elaborare una diagnosi differenziale con l'influenza stagionale».
  • Michele Emiliano
  • Antonio Moschetta
Speciale Coronavirus

Speciale Coronavirus

Tutti gli aggiornamenti

966 contenuti
Altri contenuti a tema
Covid, Bitonto respira. Casi quasi dimezzati in una settimana Covid, Bitonto respira. Casi quasi dimezzati in una settimana I nuovi dati ASL Bari confortano in vista della fine dell'estate
Covid, in Puglia costante calo degli attualmente positivi Covid, in Puglia costante calo degli attualmente positivi Nessun decesso registrato nelle ultime ore
Meno di 450 degenti con il Covid negli ospedali pugliesi Meno di 450 degenti con il Covid negli ospedali pugliesi Tasso di positività ai test superiore al 15% nelle ultime ore
Covid, 8870 morti in Puglia dall'inizio dell'emergenza Covid, 8870 morti in Puglia dall'inizio dell'emergenza Positivi attualmente sotto quota 50.000
Il Covid in Puglia fa 23 morti in poche ore Il Covid in Puglia fa 23 morti in poche ore Netto calo dei ricoverati
Covid, nel Barese 935 contagi accertati nelle ultime ore Covid, nel Barese 935 contagi accertati nelle ultime ore Registrati anche 6 decessi
In Puglia 5 morti col Covid nelle ultime ore In Puglia 5 morti col Covid nelle ultime ore Stabile il numero dei ricoveri. Nel Barese, da inizio pandemia, registrati 454mila casi
Coronavirus, 676 contagi registrati nel Barese nelle ultime ore Coronavirus, 676 contagi registrati nel Barese nelle ultime ore Ufficializzati altri 3 decessi in Puglia
© 2001-2022 BitontoViva è un portale gestito da InnovaNews srl. Partita iva 08059640725. Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Trani. Tutti i diritti riservati.
BitontoViva funziona grazie ai messaggi pubblicitari che stai bloccandoPer mantenere questo sito gratuito ti chiediamo disattivare il tuo AdBlock. Grazie.