
Cultura, Eventi e Spettacolo
Memento, all'IC Sylos di Bitonto l'iniziativa "Tutte le sedie del mondo"
Un evento che ha trasformato il ricordo in consapevolezza e la memoria in un messaggio concreto di pace, diritti e umanità
Bitonto - venerdì 30 gennaio 2026
Un momento di intensa partecipazione emotiva e civile quello vissuto lo scorso 28 gennaio dagli alunni delle classi terze dell'Istituto comprensivo "Sylos" di Bitonto, protagonisti dell'iniziativa "Tutte le sedie del mondo", inserita nella 13^ edizione della rassegna culturale Memento. Un evento che ha trasformato il ricordo in consapevolezza e la memoria in un messaggio concreto di pace, diritti e umanità.
Non una semplice manifestazione, ma un vero e proprio percorso di riflessione, costruito attraverso letture, musiche, coreografie e testimonianze simboliche. Al centro, il valore della Costituzione, le storie di chi ha conosciuto la violenza e l'ingiustizia, le parole della poesia e la Carta della Pace di Bitonto, richiamata come bussola etica per immaginare un futuro diverso. L'immagine delle sedie – vuote o idealmente occupate – è diventata il simbolo di un mondo in cui non c'è più spazio per la paura, ma solo per mani tese e sguardi che non tremano.
Ad arricchire l'incontro, momenti di forte suggestione: le esibizioni coreografiche, le letture cariche di significato, l'accensione simbolica del cero e, soprattutto, le voci del coro "Maria Carmela Panebianco", che hanno riempito l'aula sulle note de "Il mio canto libero", sotto la guida del prof. Antonio Frascella. Un messaggio chiaro e condiviso: scegliere di essere una "città di luce", una comunità scolastica vigile, solidale e profondamente umana.
L'iniziativa, fortemente voluta dalla dirigente scolastica, prof.ssa Filomena Bruno, è parte di un più ampio percorso educativo dell'Istituto dedicato alla riflessione sui diritti negati, ieri come oggi. Alla giornata ha preso parte anche l'assessore Christian Farella, che ha condiviso con studenti e docenti un momento di memoria e impegno civile. Un ringraziamento particolare è stato rivolto alle prof.sse Anna Parisi, Annalisa Noviello e Angela Aniello, che hanno coordinato l'attività con passione e attenzione educativa.
Un messaggio finale che resta impresso: la pace non è uno slogan, ma una scelta quotidiana, un gesto concreto, un impegno che passa anche dalla scuola. Un impegno che diventa voce, musica e responsabilità collettiva, dalla parte dell'umanità.
Non una semplice manifestazione, ma un vero e proprio percorso di riflessione, costruito attraverso letture, musiche, coreografie e testimonianze simboliche. Al centro, il valore della Costituzione, le storie di chi ha conosciuto la violenza e l'ingiustizia, le parole della poesia e la Carta della Pace di Bitonto, richiamata come bussola etica per immaginare un futuro diverso. L'immagine delle sedie – vuote o idealmente occupate – è diventata il simbolo di un mondo in cui non c'è più spazio per la paura, ma solo per mani tese e sguardi che non tremano.
Ad arricchire l'incontro, momenti di forte suggestione: le esibizioni coreografiche, le letture cariche di significato, l'accensione simbolica del cero e, soprattutto, le voci del coro "Maria Carmela Panebianco", che hanno riempito l'aula sulle note de "Il mio canto libero", sotto la guida del prof. Antonio Frascella. Un messaggio chiaro e condiviso: scegliere di essere una "città di luce", una comunità scolastica vigile, solidale e profondamente umana.
L'iniziativa, fortemente voluta dalla dirigente scolastica, prof.ssa Filomena Bruno, è parte di un più ampio percorso educativo dell'Istituto dedicato alla riflessione sui diritti negati, ieri come oggi. Alla giornata ha preso parte anche l'assessore Christian Farella, che ha condiviso con studenti e docenti un momento di memoria e impegno civile. Un ringraziamento particolare è stato rivolto alle prof.sse Anna Parisi, Annalisa Noviello e Angela Aniello, che hanno coordinato l'attività con passione e attenzione educativa.
Un messaggio finale che resta impresso: la pace non è uno slogan, ma una scelta quotidiana, un gesto concreto, un impegno che passa anche dalla scuola. Un impegno che diventa voce, musica e responsabilità collettiva, dalla parte dell'umanità.
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