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Maltempo non ferma fede e tradizione. I 'Sepolcri' del Giovedì Santo
Bitonto ha vissuto uno dei momenti più partecipati e suggestivi della Settimana Santa
Bitonto - venerdì 3 aprile 2026
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Una consuetudine che si ripete nel tempo, mantenendo intatta la sua forza simbolica e il suo fascino. Anche quest'anno nella serata del Giovedì Santo, nonostante la pioggia e il meteo dal sapore decisamente non primaverile, Bitonto ha vissuto uno dei momenti più partecipati e suggestivi della Settimana Santa: la visita agli Altari della Reposizione, i tradizionali "Sepolcri".
Dopo le celebrazioni della Messa in Coena Domini in tutte le parrocchie cittadine, il centro antico si è animato di fedeli e visitatori, protagonisti di un percorso che va oltre la semplice devozione. Un cammino fatto di tappe, silenzi e riflessioni, vissuto con intensità da chi sceglie di attraversare la città alla ricerca di un momento di raccoglimento e condivisione.
Le chiese e i vicoli del borgo antico hanno accolto i visitatori in un'atmosfera raccolta e carica di spiritualità. Al loro interno, gli altari della reposizione si sono presentati come vere e proprie composizioni artistiche: giochi di luce, fiori, drappi, simboli eucaristici e il tradizionale grano germogliato hanno dato forma a scenografie curate con grande attenzione da confraternite e parrocchiani.
Tra i luoghi più frequentati della serata si confermano la Cattedrale, la Chiesa di San Domenico, da cui nelle prime ore del mattino prenderà il via la storica processione dei Misteri, e la Chiesa del Purgatorio, custode delle statue che sfileranno nella solenne processione serale del Venerdì Santo.
A Bitonto, il Giovedì Santo non segna soltanto l'avvio del Triduo pasquale, ma rappresenta un momento in cui fede, tradizione e identità collettiva si intrecciano profondamente, rinnovando quel legame che unisce la città alle sue radici più autentiche.
Dopo le celebrazioni della Messa in Coena Domini in tutte le parrocchie cittadine, il centro antico si è animato di fedeli e visitatori, protagonisti di un percorso che va oltre la semplice devozione. Un cammino fatto di tappe, silenzi e riflessioni, vissuto con intensità da chi sceglie di attraversare la città alla ricerca di un momento di raccoglimento e condivisione.
Le chiese e i vicoli del borgo antico hanno accolto i visitatori in un'atmosfera raccolta e carica di spiritualità. Al loro interno, gli altari della reposizione si sono presentati come vere e proprie composizioni artistiche: giochi di luce, fiori, drappi, simboli eucaristici e il tradizionale grano germogliato hanno dato forma a scenografie curate con grande attenzione da confraternite e parrocchiani.
Tra i luoghi più frequentati della serata si confermano la Cattedrale, la Chiesa di San Domenico, da cui nelle prime ore del mattino prenderà il via la storica processione dei Misteri, e la Chiesa del Purgatorio, custode delle statue che sfileranno nella solenne processione serale del Venerdì Santo.
A Bitonto, il Giovedì Santo non segna soltanto l'avvio del Triduo pasquale, ma rappresenta un momento in cui fede, tradizione e identità collettiva si intrecciano profondamente, rinnovando quel legame che unisce la città alle sue radici più autentiche.


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