
Cultura, Eventi e Spettacolo
Dal 30 marzo al 6 aprile la "Traetta Week 2026", omaggio al compositore bitontino
Una settimana di celebrazioni internazionali per commemorare la vita del grande compositore originario di Bitonto
Bitonto - venerdì 27 marzo 2026
Torna anche quest'anno la Traetta Week 2026, una settimana di celebrazioni internazionali aperte e partecipative per commemorare la vita del grande compositore originario di Bitonto Tommaso Traetta (Bitonto, 1727- Venezia, 1779). La XVIII edizione dell'evento sarà intitolata "Traetta: Tracing Europe" e, come di consueto, renderà omaggio al viaggio creativo del musicista: un pellegrinaggio musicale che attraversa il continente europeo in un'epoca in cui muoversi da un paese all'altro era tutt'altro che scontato. Gli eventi si svolgeranno durante gli otto giorni che vanno dal giorno della nascita del compositore, il 30 marzo, fino a quello della sua morte il 6 aprile.
Quell'Europa, fisicamente percorribile, esisteva solo nelle mappe: politicamente e socialmente era frammentata in decine di stati, ciascuno con le proprie leggi, lingue, monete, consuetudini e restrizioni, dove il passaggio poteva essere ostacolato da quarantene, da governi rigidi o da percorsi insidiosi, sia via terra, come nei vasti territori della Russia, sia via mare, come nelle rotte che portavano a Londra o a Venezia.
Traetta fu un vero pioniere della cultura europea. Navigando tra questi confini complessi, seppe muoversi con coraggio e intuito, portando la sua musica nei più prestigiosi teatri e corti d'Europa, creando le radici della musica europea moderna. La sua capacità di adattarsi a contesti così diversi, tra lingue, alimentazione, costumi, architetture, strumenti e tradizioni locali, trasforma ogni tappa del suo percorso in un racconto di audacia e creatività.
In questo percorso, Traetta visitò più di venti tra le principali città europee e interagì con decine di stati e governi, attraversando una rete intricata di confini e culture. Ogni spostamento rappresentava una sfida, non solo fisica, ma anche culturale e linguistica. Ogni viaggio alimentava però il suo spirito creativo e la sua visione musicale, contribuendo a fondare un'idea di Europa musicale che, seppur ancora lontana dall'essere politica o sociale, esisteva già nella forza delle arti.
"Traetta: Tracing Europe" non celebra solo i luoghi visitati, ma la determinazione di un compositore che, muovendosi come se i confini non esistessero, gettò le basi per una cultura musicale europea condivisa. Ogni città, ogni teatro e ogni corte attraversata diventa così testimone di un'impresa epica, quella di chi seppe trasformare le difficoltà del viaggio in opportunità di creazione, di scambio e di innovazione, lasciando un segno indelebile nella storia della musica.
Inoltre, come di consueto, verrà consegnato il XVIII Premio Traetta 2026. Il Premio Traetta (Traetta Award), una statuetta di bronzo opera dell'artista spagnolo Francisco Berdonces, verrà verrà assegnato all'orchestra e organizzazione musicale francese Les Talens Lyriques in riconoscimento della loro "coerente, profonda e altissima professionalità nel recupero, nell'interpretazione e nella diffusione del patrimonio musicale europeo del Settecento."
Quell'Europa, fisicamente percorribile, esisteva solo nelle mappe: politicamente e socialmente era frammentata in decine di stati, ciascuno con le proprie leggi, lingue, monete, consuetudini e restrizioni, dove il passaggio poteva essere ostacolato da quarantene, da governi rigidi o da percorsi insidiosi, sia via terra, come nei vasti territori della Russia, sia via mare, come nelle rotte che portavano a Londra o a Venezia.
Traetta fu un vero pioniere della cultura europea. Navigando tra questi confini complessi, seppe muoversi con coraggio e intuito, portando la sua musica nei più prestigiosi teatri e corti d'Europa, creando le radici della musica europea moderna. La sua capacità di adattarsi a contesti così diversi, tra lingue, alimentazione, costumi, architetture, strumenti e tradizioni locali, trasforma ogni tappa del suo percorso in un racconto di audacia e creatività.
In questo percorso, Traetta visitò più di venti tra le principali città europee e interagì con decine di stati e governi, attraversando una rete intricata di confini e culture. Ogni spostamento rappresentava una sfida, non solo fisica, ma anche culturale e linguistica. Ogni viaggio alimentava però il suo spirito creativo e la sua visione musicale, contribuendo a fondare un'idea di Europa musicale che, seppur ancora lontana dall'essere politica o sociale, esisteva già nella forza delle arti.
"Traetta: Tracing Europe" non celebra solo i luoghi visitati, ma la determinazione di un compositore che, muovendosi come se i confini non esistessero, gettò le basi per una cultura musicale europea condivisa. Ogni città, ogni teatro e ogni corte attraversata diventa così testimone di un'impresa epica, quella di chi seppe trasformare le difficoltà del viaggio in opportunità di creazione, di scambio e di innovazione, lasciando un segno indelebile nella storia della musica.
Inoltre, come di consueto, verrà consegnato il XVIII Premio Traetta 2026. Il Premio Traetta (Traetta Award), una statuetta di bronzo opera dell'artista spagnolo Francisco Berdonces, verrà verrà assegnato all'orchestra e organizzazione musicale francese Les Talens Lyriques in riconoscimento della loro "coerente, profonda e altissima professionalità nel recupero, nell'interpretazione e nella diffusione del patrimonio musicale europeo del Settecento."


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