
Politica
Crisi politica, Damascelli (FdI) attacca: «Città ferma e senza guida»
«Amministrazione impegnata a gestire equilibri interni, spartizioni di deleghe e incarichi»
Bitonto - lunedì 23 marzo 2026
«Una crisi che non ha prodotto nulla di utile per la nostra città. Nessun cambiamento, nessuna svolta: solo la riconferma delle stesse persone e, soprattutto, delle stesse logiche». Queste le parole pronunciate, nel corso dell'ultima seduta del Consiglio comunale, dal consigliere Domenico Damascelli (Fratelli d'Italia), che ha voluto esternare la propria opinione in merito alle difficoltà interne alla maggioranza di governo che hanno caratterizzato le ultime settimane.
Dopo giorni segnati da tensioni, e culminati con l'azzeramento della Giunta e le difficoltà legate all'approvazione del bilancio di previsione, sono arrivate le dure (e prevedibili) critiche dai banchi dell'opposizione. Secondo l'ex consigliere regionale, dunque, la crisi che ha attraversato il centrosinistra che fa riferimento al sindaco Ricci non avrebbe prodotto alcun cambiamento concreto.
Nel mirino di Damascelli soprattutto l'esito del riassetto amministrativo: «Nessuna svolta, solo la riconferma delle stesse persone e delle stesse logiche», sottolinea, parlando di un'amministrazione concentrata più sugli equilibri interni che sulle esigenze dei cittadini.
L'esponente di Fratelli d'Italia punta il dito contro quelle che definisce dinamiche di spartizione e gestione del potere: «Un'amministrazione impegnata esclusivamente nella distribuzione di deleghe, incarichi e affidamenti diretti agli "amici degli amici"», accusa.
Per Damascelli, il risultato di questa fase è evidente: «Nessuna risposta concreta ai bisogni dei cittadini. Una crisi inutile, costruita su tornaconti personali ed elettorali, che non offre alcuna visione per il futuro né una strategia seria per il governo del territorio. Il risultato? Una città ferma, senza guida, mentre qualcuno pensa solo a garantirsi posizioni e prebende».
Una lettura critica che mette in discussione non solo l'azione amministrativa, ma l'intero impianto politico della maggioranza di centrosinistra. Il consigliere guarda già avanti, proiettando il confronto sul piano elettorale: «I cittadini meritano serietà, trasparenza e una classe dirigente capace», afferma, indicando nelle prossime elezioni comunali «una grande opportunità» per «spazzare via questa classe dirigente politica che non serve la comunità, ma si serve di essa».
Dopo giorni segnati da tensioni, e culminati con l'azzeramento della Giunta e le difficoltà legate all'approvazione del bilancio di previsione, sono arrivate le dure (e prevedibili) critiche dai banchi dell'opposizione. Secondo l'ex consigliere regionale, dunque, la crisi che ha attraversato il centrosinistra che fa riferimento al sindaco Ricci non avrebbe prodotto alcun cambiamento concreto.
Nel mirino di Damascelli soprattutto l'esito del riassetto amministrativo: «Nessuna svolta, solo la riconferma delle stesse persone e delle stesse logiche», sottolinea, parlando di un'amministrazione concentrata più sugli equilibri interni che sulle esigenze dei cittadini.
L'esponente di Fratelli d'Italia punta il dito contro quelle che definisce dinamiche di spartizione e gestione del potere: «Un'amministrazione impegnata esclusivamente nella distribuzione di deleghe, incarichi e affidamenti diretti agli "amici degli amici"», accusa.
Per Damascelli, il risultato di questa fase è evidente: «Nessuna risposta concreta ai bisogni dei cittadini. Una crisi inutile, costruita su tornaconti personali ed elettorali, che non offre alcuna visione per il futuro né una strategia seria per il governo del territorio. Il risultato? Una città ferma, senza guida, mentre qualcuno pensa solo a garantirsi posizioni e prebende».
Una lettura critica che mette in discussione non solo l'azione amministrativa, ma l'intero impianto politico della maggioranza di centrosinistra. Il consigliere guarda già avanti, proiettando il confronto sul piano elettorale: «I cittadini meritano serietà, trasparenza e una classe dirigente capace», afferma, indicando nelle prossime elezioni comunali «una grande opportunità» per «spazzare via questa classe dirigente politica che non serve la comunità, ma si serve di essa».
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