Presi i ladri d’auto seriali che impazzavano tra Bari e Matera: in manette due bitontini

A disposizione una vera e propria centrale del furto con attrezzature tecnologiche. La refurtiva nascosta a Bitonto

giovedì 6 dicembre 2018 18.19
Avevano a disposizione gli ultimi ritrovati della tecnologia nel settore dei furti d'auto, come inibitori di frequenze e centraline modificate, ma anche i più tradizionali spadini e grimaldelli, grazie ai quali sono riusciti, in pochi mesi, a mettere a segno una lunga sequela di furti tra Matera e Bitonto. Si tratta di due volti noti delle Forze dell'Ordine, C.F. e S.M., di 25 e 24 anni, arrestati dai Carabinieri della Compagnia di Matera su richiesta del gip Angel Rosa Nettis al termine di una consistente attività di indagine coordinata dal sostituto procuratore Annunziata Cazzetta.


L'indagine è partita ad aprile scorso dopo alcune denunce di furti d'auto avvenuti a Matera e in altre città della provincia di Bari: solo dopo la partenza dell'inchiesta gli inquirenti ne hanno accertati ben 14, distribuiti, oltre che a Matera, anche a Bari, Altamura, Binetto, Terlizzi, Ruvo Di Puglia, Mola di Bari e Giovinazzo. Fondamentali, per individuare i due presunti responsabili, l'attività di intercettazione telefonica e ambientale, incrociata con i metodi più tradizionali. Secondo i militari, delle 14 auto rubate 10 sono state poi restituite ai legittimi proprietari, quasi certamente in cambio di una somma di denaro, nella forma più classica forma estorsiva del cavallo di ritorno. I due bitontini, avrebbero operato in concorso tra loro e in alcuni casi con il sostegno di altri complici, erano ben organizzati e coordinati e dopo aver inibito i sistemi di sicurezza delle auto, riuscivano a metterle in moto in pochi secondi per poi dileguarsi, fino a raggiungere una zona nelle campagne di Bitonto, dove nascondevano la refurtiva con arbusti, rami e vegetazione. I due avrebbero agito anche su commissione, per fornire pezzi di ricambio da immettere sul mercato illegale.

Entrambi sono stati condotti presso il carcere di Matera, da dove dovranno rispondere del reato di furto aggravato in concorso.