Prefetto di Bari incontra i Sindaci, Ricci: «A Bitonto troverà piena collaborazione»
Annunciata l'istituzione di un «Osservatorio sullo stato della provincia»
sabato 12 settembre 2026
Un confronto diretto con i sindaci per conoscere più da vicino le esigenze dei territori e costruire una collaborazione istituzionale capace di andare oltre la sola emergenza. È questo il senso dell'incontro che si è svolto, giovedì 10 settembre, nel Salone degli Specchi della Prefettura di Bari, dove la nuova prefetta Rossana Riflesso ha incontrato i primi cittadini dei 41 Comuni della Città Metropolitana, avviando un primo momento di dialogo sulle principali questioni che interessano le comunità locali.
Al centro dell'incontro c'è stata soprattutto la volontà di rafforzare il rapporto tra Prefettura e amministrazioni comunali, considerate il primo livello istituzionale a contatto quotidiano con cittadini, associazioni e realtà del territorio. Un rapporto che, nelle intenzioni della Prefettura, dovrà tradursi in un confronto più costante e in una maggiore capacità di lettura delle problematiche che attraversano la provincia.
Proprio in questa direzione si inserisce l'annuncio dell'istituzione di un «Osservatorio sullo stato della provincia», pensato come uno strumento permanente di analisi, monitoraggio e confronto. Non un organismo concentrato esclusivamente sulle questioni legate alla sicurezza, ma un percorso destinato a raccogliere informazioni e istanze provenienti direttamente dai territori, coinvolgendo amministratori locali e altri soggetti istituzionali.
L'idea è quella di costruire una fotografia il più possibile completa della provincia, individuando esigenze, criticità e priorità per poi favorire la ricerca di soluzioni condivise. Un Osservatorio che, secondo quanto annunciato dalla prefetta, avrà anche una dimensione itinerante, portando il confronto direttamente nei Comuni.
«La collaborazione istituzionale rappresenta una condizione essenziale per conoscere in maniera puntuale le realtà territoriali e intervenire con efficacia sulle relative criticità», ha spiegato la prefetta Riflesso. «Questo progetto, che rappresenta il segno concreto della presenza dello Stato sul territorio, non ha un taglio esclusivamente dedicato alla sicurezza, ma mira a conoscere le problematiche delle comunità locali, al fine di individuare possibili soluzioni condivise ed efficaci».
Tra i sindaci presenti anche Francesco Paolo Ricci, che ha accolto positivamente l'impostazione proposta dalla nuova prefetta. «Ho apprezzato molto le sue parole, ma soprattutto l'attenzione e la vicinanza che ha voluto manifestare ai Comuni e ai sindaci, che ogni giorno rappresentano il primo punto di riferimento per i cittadini sui territori», ha commentato il primo cittadino bitontino.
Particolare apprezzamento da parte di Ricci è arrivato proprio per l'idea dell'Osservatorio. «Un percorso itinerante nei Comuni, insieme alle Forze dell'Ordine e alle realtà del territorio, per ascoltare direttamente associazioni, scuole, Chiesa e cittadini, facendo emergere esigenze e priorità», ha spiegato il sindaco, sottolineando come il progetto possa diventare un'occasione per portare il confronto fuori dalle sedi istituzionali e dentro le comunità.
Per Ricci si tratta di un metodo che va nella direzione giusta: «Portare lo Stato nei territori significa ridurre le distanze tra cittadini e istituzioni, rendere il dialogo più semplice e costruire insieme risposte concrete». Un approccio che, da Bitonto, trova già la disponibilità dell'Amministrazione comunale a collaborare. «A Bitonto troverà piena collaborazione», ha assicurato Ricci.
Al centro dell'incontro c'è stata soprattutto la volontà di rafforzare il rapporto tra Prefettura e amministrazioni comunali, considerate il primo livello istituzionale a contatto quotidiano con cittadini, associazioni e realtà del territorio. Un rapporto che, nelle intenzioni della Prefettura, dovrà tradursi in un confronto più costante e in una maggiore capacità di lettura delle problematiche che attraversano la provincia.
Proprio in questa direzione si inserisce l'annuncio dell'istituzione di un «Osservatorio sullo stato della provincia», pensato come uno strumento permanente di analisi, monitoraggio e confronto. Non un organismo concentrato esclusivamente sulle questioni legate alla sicurezza, ma un percorso destinato a raccogliere informazioni e istanze provenienti direttamente dai territori, coinvolgendo amministratori locali e altri soggetti istituzionali.
L'idea è quella di costruire una fotografia il più possibile completa della provincia, individuando esigenze, criticità e priorità per poi favorire la ricerca di soluzioni condivise. Un Osservatorio che, secondo quanto annunciato dalla prefetta, avrà anche una dimensione itinerante, portando il confronto direttamente nei Comuni.
«La collaborazione istituzionale rappresenta una condizione essenziale per conoscere in maniera puntuale le realtà territoriali e intervenire con efficacia sulle relative criticità», ha spiegato la prefetta Riflesso. «Questo progetto, che rappresenta il segno concreto della presenza dello Stato sul territorio, non ha un taglio esclusivamente dedicato alla sicurezza, ma mira a conoscere le problematiche delle comunità locali, al fine di individuare possibili soluzioni condivise ed efficaci».
Tra i sindaci presenti anche Francesco Paolo Ricci, che ha accolto positivamente l'impostazione proposta dalla nuova prefetta. «Ho apprezzato molto le sue parole, ma soprattutto l'attenzione e la vicinanza che ha voluto manifestare ai Comuni e ai sindaci, che ogni giorno rappresentano il primo punto di riferimento per i cittadini sui territori», ha commentato il primo cittadino bitontino.
Particolare apprezzamento da parte di Ricci è arrivato proprio per l'idea dell'Osservatorio. «Un percorso itinerante nei Comuni, insieme alle Forze dell'Ordine e alle realtà del territorio, per ascoltare direttamente associazioni, scuole, Chiesa e cittadini, facendo emergere esigenze e priorità», ha spiegato il sindaco, sottolineando come il progetto possa diventare un'occasione per portare il confronto fuori dalle sedi istituzionali e dentro le comunità.
Per Ricci si tratta di un metodo che va nella direzione giusta: «Portare lo Stato nei territori significa ridurre le distanze tra cittadini e istituzioni, rendere il dialogo più semplice e costruire insieme risposte concrete». Un approccio che, da Bitonto, trova già la disponibilità dell'Amministrazione comunale a collaborare. «A Bitonto troverà piena collaborazione», ha assicurato Ricci.