Ponte SP231, Natilla denuncia: «Segnaletica assente e incroci ancora pericolosi»

Il consigliere comunale ha inviato una nota alla Città Metropolitana di Bari chiedendo un immediato intervento

venerdì 4 settembre 2026
A cura di Massimiliano Dilettuso
A pochi mesi dall'inaugurazione del nuovo cavalcavia sulla SP 231, l'opera torna al centro del dibattito politico cittadino. A sollevare alcune criticità è il consigliere comunale Franco Natilla, esponente de I Riformisti – Fronte del Lavoro, che ha inviato una nota alla Città Metropolitana di Bari chiedendo interventi urgenti per migliorare la sicurezza e l'orientamento stradale.

Un'opera attesa per tredici anni, capace di porre fine alla lunga vicenda del cosiddetto «ponte fantasma», creare un collegamento strategico tra la SP 231 e la Poligonale di Bitonto e alleggerire il traffico urbano migliorando i collegamenti verso il porto, l'aeroporto e la rete autostradale.

Proprio per questo, secondo Natilla, la nuova infrastruttura dovrebbe essere completata anche sotto il profilo della sicurezza per chi la percorre. «Ci sono voluti ben 13 anni per realizzare il tanto atteso ponte sulla SP 231 di collegamento con la Poligonale di Bitonto – sottolinea il consigliere comunale –. Un'opera strategica per la mobilità locale e metropolitana consegnata alla cittadinanza con gravissime e incomprensibili carenze sul fronte della sicurezza e dell'orientamento stradale».

La prima questione riguarda l'assenza, secondo quanto segnalato da Natilla, di un'adeguata segnaletica direzionale nei punti di immissione. In particolare, le cuspidi di instradamento, sia in direzione nord verso Terlizzi sia in direzione sud verso Bitonto, sarebbero prive delle necessarie frecce e indicazioni per orientare gli automobilisti. Una lacuna che, per il consigliere, rischia di compromettere proprio una delle principali funzioni dell'infrastruttura: consentire ai veicoli di raggiungere le grandi direttrici di collegamento senza dover necessariamente attraversare il centro abitato.

Natilla chiede, quindi, l'installazione della segnaletica necessaria per indicare alcuni degli snodi più importanti del territorio: dall'autostrada A14 all'aeroporto «Karol Wojtyła», passando per il porto di Bari, l'ospedale San Paolo e la zona industriale. Ma il consigliere allarga il ragionamento anche all'intera Poligonale di Bitonto, tornando a denunciare una situazione che, a suo giudizio, richiederebbe un intervento complessivo. «Oltre al problema specifico del ponte – evidenzia – si ribadisce la forte pericolosità che insiste sull'intera Poligonale di Bitonto».

Nel mirino finiscono soprattutto i numerosi incroci presenti lungo il tracciato, che, secondo Natilla, non sarebbero adeguatamente messi in sicurezza. L'assenza di rotatorie in alcuni punti, unite a una segnaletica verticale e orizzontale ritenuta insufficiente, continuerebbe a rappresentare un potenziale rischio per gli automobilisti. «Un'opera pubblica, costata anni di rinvii e risorse economiche considerevoli, non può considerarsi realmente conclusa né pienamente fruibile in sicurezza se difetta degli elementi base previsti dal Codice della Strada», afferma l'esponente de I Riformisti – Fronte del Lavoro.

Da qui la richiesta indirizzata alla Città Metropolitana per un intervento «ad horas», finalizzato innanzitutto alla sistemazione della segnaletica direzionale in prossimità del nuovo cavalcavia. Parallelamente, Natilla torna a chiedere un piano urgente per la messa in sicurezza degli incroci più a rischio lungo l'intero percorso della Poligonale. Una richiesta che riporta l'attenzione su un'opera finalmente consegnata alla città dopo una storia lunga e travagliata, ma che - secondo il consigliere comunale - necessita ancora di alcuni interventi per poter rispondere pienamente alle esigenze di sicurezza e funzionalità per le quali era stata progettata.