Minaccia e aggredisce i genitori per soldi, in carcere un 33enne di Bitonto

L'uomo, arrestato dagli agenti del Commissariato cittadino, è accusato di estorsione continuata e di maltrattamenti in famiglia

martedì 14 aprile 2026 16.38
A cura di Nicola Miccione
Aggressioni verbali, fisiche, continue vessazioni, umiliazioni e violenze psicologiche. Terminate solo con le manette. Un 33enne di Bitonto, trasferito in carcere, è stato raggiunto e ammanettato dagli agenti della Polizia di Stato che hanno messo fine ad un incubo. Quello che, per anni, ha tormentato la vita dei suoi genitori.

Estorsione continuata, in parte tentata e in parte consumata, e maltrattamenti in famiglia: questi i reati, per i quali l'uomo è stato arrestato, in esecuzione di una ordinanza del giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Bari, Flavia Lombardo Pijola. Padre e madre dell'uomo erano alle prese con le continue pretese di denaro: 5 euro alla volta era l'importo che erano costretti a cedergli, tra urla, insulti e minacce. E davanti ad un rifiuto, lui era solito rispondere con cieca violenza.

Fino ad arrivare allo scorso 25 febbraio, quando l'uomo, dopo essersi presentato a casa dei genitori, per «estorcergli somme di denaro, denaro prevalentemente utilizzato per l'acquisto di stupefacenti, li aggrediva fisicamente e li minacciava». Ancora: avrebbe preso «una pietra dalla fioriera e la lanciava verso di me e mio marito, colpendolo», ha detto la mamma. Poi avrebbe impugnato un bastone, continuando a minacciare i due fino a quando non sono riusciti a chiudersi in casa.

Proprio il caso di febbraio ha rappresentato la goccia che ha fatto traboccare il vaso: padre e madre si sono rivolti al Commissariato di P.S., denunciando abusi e vessazioni. Per il 33enne, difeso dall'avvocato Francesco Toscano, è stato disposto il carcere, ritenendo «concreto e attuale il pericolo di reiterazione del reato».