Cantiere piazza Moro, Sinistra Italiana: «Scaduti termini PNRR, la città merita risposte»

Secondo il partito di centrosinistra, l'Amministrazione comunale è chiamata a fornire chiarimenti puntuali sullo stato di avanzamento dei lavori

mercoledì 8 luglio 2026
A cura di Massimiliano Dilettuso
Il cantiere di riqualificazione di piazza Aldo Moro continua ad essere al centro del dibattito politico cittadino. Dopo le recenti dichiarazioni del neonato gruppo "Coraggio Bitonto", a intervenire questa volta è Sinistra Italiana, che richiama le preoccupazioni già espresse nei mesi scorsi sul rispetto delle scadenze previste dal Piano nazionale di ripresa e resilienza e chiede all'Amministrazione comunale di fare piena chiarezza sullo stato dell'opera e sul mantenimento del finanziamento.

La sezione bitontina del partito politico ricorda di aver lanciato un primo allarme lo scorso 10 gennaio, quando aveva sollecitato la pubblicazione degli atti relativi all'intervento, comprese le varianti progettuali richieste dalla Soprintendenza, evidenziando i possibili rischi derivanti da un eventuale slittamento del cronoprogramma.

A distanza di sei mesi, Sinistra Italiana ritiene che quelle preoccupazioni abbiano trovato conferma. «Il 30 giugno 2026, termine previsto dal PNRR per la conclusione dell'intervento, è ormai trascorso. Eppure, lo stato del cantiere è sotto gli occhi di tutti: la pavimentazione di piazza Aldo Moro risulta ancora incompleta e l'opera non appare ultimata».

Secondo il movimento di centrosinistra, di fronte a questa situazione l'Amministrazione comunale è chiamata a fornire chiarimenti puntuali. «I cittadini hanno il diritto di sapere se la milestone prevista dal PNRR sia stata realmente raggiunta, quali comunicazioni siano state trasmesse ai Ministeri competenti e se il finanziamento pubblico sia ancora integralmente garantito».

La preoccupazione principale riguarda le possibili ripercussioni economiche per il Comune, qualora il mancato rispetto delle tempistiche dovesse incidere sull'erogazione dei fondi europei. «Il rischio che avevamo denunciato a gennaio è oggi più concreto che mai: se il mancato rispetto delle scadenze dovesse comportare conseguenze sul finanziamento, il conto finirebbe inevitabilmente per ricadere sulle casse comunali e quindi sulle tasche dei cittadini di Bitonto».

Per Sinistra Italiana, un'eventuale perdita delle risorse del PNRR comporterebbe inevitabili ripercussioni sul bilancio comunale. «Questo significherebbe destinare risorse del bilancio comunale a coprire costi che avrebbero dovuto essere finanziati con fondi europei, sottraendole a manutenzioni, servizi pubblici, politiche sociali, scuole e investimenti per l'intera comunità. Sarebbe l'ennesima dimostrazione di una gestione amministrativa che scarica sui cittadini il prezzo delle proprie inefficienze».

Da qui la richiesta rivolta al sindaco Francesco Paolo Ricci e alla Giunta comunale affinché riferiscano pubblicamente sulla vicenda, chiarendo «se l'intervento è stato formalmente dichiarato concluso entro il 30 giugno, con quali atti è stato certificato il raggiungimento degli obiettivi previsti dal PNRR, se esistono rischi per il mantenimento del finanziamento e quali azioni intendano intraprendere per evitare che il danno economico ricada sulla collettività».

Sinistra italiana conclude, dunque, ribadendo la volontà di continuare a seguire da vicino l'evoluzione del cantiere. «A gennaio qualcuno parlava di allarmismo. Oggi parlano i fatti. Noi continueremo a vigilare, perché la trasparenza non è una concessione dell'Amministrazione, ma un diritto dei cittadini. E i cittadini di Bitonto non possono essere chiamati a pagare il prezzo di ritardi e responsabilità che non appartengono a loro».