Il Bitonto di scena a Cerignola. <span>Foto Anna Verriello</span>
Il Bitonto di scena a Cerignola. Foto Anna Verriello
Calcio

Beffa finale per l'Usd Bitonto contro il Cerignola: al Monterisi finisce 2-1

Una rete di Pollidori all'ultimo minuto decide il match. I neroverdi recriminano su alcuni episodi

Rammarico Bitonto. I neroverdi escono sconfitti per due reti ad uno nel big match della terza giornata di ritorno del girone H di Serie D contro l'Audace Cerignola, dopo aver saputo tenere testa alla squadra di mister Bitetto per tutti i novanta minuti. Non è bastata una gran bella prestazione del Bitonto in termini di qualità e personalità: a condannare i neroverdi è stata la rete di Pollidori al novantesimo minuto, cinque minuti dopo il pari di Patierno dal dischetto.
Ad aprire le danze, invece, è stato il penalty realizzato da Loiodice dopo soli sessanta secondi dall'avvio della ripresa per fallo di Montanaro su Marotta. Ma non mancano recriminazioni su alcuni episodi chiave.
Il febbricitante mister Pizzulli si affida ancora una volta al suo 4-3-3, andandone però a modificare alcune pedine nello scacchiere. Fra i pali il solito Figliola, linea difensiva a quattro composta da Cappellari – Anaclerio – Montrone – Montanaro; a centrocampo Fiorentino – Biason – Zaccaria; in avanti debutto dal primo minuto invece per Falcone, che va a comporre il tridente con Patierno e Turitto.

L'avvio di gara del Bitonto è di quello davvero da grande squadra, spavalda e senza paura al cospetto della vicecapolista. Dopo soli due minuti Falcone ha sul destro la palla del vantaggio, ma la conclusione è debole e di facile lettura per il portiere di casa Abagnale.
Cinque minuti più tardi ed è Anaclerio a sfiorare il vantaggio, ma la sua conclusione in spaccata, sugli sviluppi di una punizione di Fiorentino dalla trequarti, col destro, viene murata dall'estremo di casa in uscita bassa. Al 13' il Bitonto va ancora vicino al goal con una rocambolesca azione da calcio d'angolo: colpo di testa di Anaclerio stoppato, ci prova Falcone, para Abagnale, sulla ribattuta si avventa in tuffo, di testa, Montrone, palla che si spegne di un nulla sul fondo.
Al 23' Falcone si mette in proprio saltando la difesa di casa ma il suo destro dalla distanza si spegne alto sopra la traversa.
Un minuto più tardi l'Audace viene fuori dal letargo e mette i brividi al Bitonto col cross insidioso di Marotta dalla destra, sul quale solo un ottimo Figliola in volo evita il peggio, ovvero il colpo di testa di Foggia, deviando in angolo.
La gara si appiattisce e l'ultima emozione della prima frazione di gioco è di marca cerignolana, oltre l'unico minuto di recupero assegnato: Foggia viene lanciato verso la porta, salta Figliola in uscita, la mette al centro per Longo che non riesce ad andare in rete grazie al salvataggio quasi sulla linea di Montanaro. 0-0 all'intervallo.

Ripresa. Passano neanche sessanta secondi e le sorti della gara cambiano subito: Marotta punta Montanaro sulla destra, appena dentro l'area di rigore, con l'esterno gialloblu di casa che cade a terra. Il direttore di gara, dopo una breve esitazione, assegna il penalty su suggerimento del suo assistente. Dal dischetto si presenta Loiodice, che batte Figliola e fa 1-0.
Il Cerignola d'ora in poi si limita a gestire il vantaggio, giocando con tutti i suoi effettivi dietro la linea della palla. Il Bitonto, dal canto proprio, prova a riprendere il controllo della gara, senza però mai riuscire a pungere i foggiani ma restando pur sempre aggrappato al match.
Mister Pizzulli corre ai ripari ed inserisce al 55' Picci per Falcone ed al 64' Padulano per Fiorentino. Si passa così ad un iperoffensivo 4-2-4.
Un minuto più tardi però è il Cerignola ad andare vicino al raddoppio, con la punizione insidiosa di Vitofrancesco dal limite dell'area, lato sinistro, che esalta i riflessi di un ottimo Figliola, prodigioso a respingere sulla linea di porta.
Un minuto dopo il Bitonto recrimina per un calcio di rigore piuttosto solare non concesso ai danni di Patierno, fermato con le cattive al momento della conclusione al volo in area, su punizione di Biason. Vane le proteste bitontine.
È l'episodio che scuote ulteriormente i neroverdi, che al 75' vanno vicini al pari con Padulano, la cui conclusione di destro in area di rigore è salvata in angolo dalla difesa di casa. Dal calcio d'angolo seguente la palla giunge sul secondo palo a Patierno che stacca di testa, ma trova il braccio largo del difensore di casa, con Picci che di rapina insacca in rete. Ma l'arbitro ferma tutto ed anzi fischia fallo in attacco del Bitonto. Ancora tanti dubbi.

All'80' mister Pizzulli opta per il doppio cambio under: dentro Terrevoli e Dellino, fuori Cappellari e Zaccaria. Cinque minuti, ed il Bitonto perviene al meritato pareggio: apertura di Anaclerio dalle retrovie, Patierno al limite dell'area non trova la palla, dietro di lui sbuca Padulano, che danza sull'out di destra, punta il suo diretto avversario Matere, che lo stende in area. Questa volta per il direttore di gara non ci sono dubbi ed è calcio di rigore. Dal dischetto si presenta Patierno, che spiazza Abagnale e fa 1-1 per il Bitonto.
Il Cerignola incassa il colpo ma non demorde e due minuti più tardi va vicino alla rete col neo entrato Lattanzio, che col destro al volo non trova la rete per una questione di millimetri.
Forcing Audace, e la rete giunge quasi allo scoccar del novantesimo: angolo dalla destra, Pollidori è più abile di tutti a staccare di testa da calcio d'angolo e fare 2-1 per il Cerignola.
Nei cinque minuti finale di recupero il Bitonto ci prova più con la foga e la rabbia che con le idee, ed al fischio finale è 2-1 per il Cerignola.

Tanto rammarico per il Bitonto per un pareggio giusto sfumato nel finale, ma resta la consapevolezza di una grande prestazione. In classifica si resta a 30 punti, scivolando al settimo posto, fuori momentaneamente dalla zona playoff ma rimanendone pur sempre in piena lotta.
Prossimo impegno per il Bitonto, la sfida interna di domenica contro la Sarnese, prima del recupero infrasettimanale contro il Taranto del 30 gennaio.
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