
Politica
Referendum, a Bitonto successo del NO. Ricci: «Vincono democrazia e futuro»
Ben 13.184 cittadini (61,35%) hanno votato contro la riforma proposta dal governo Meloni
Bitonto - martedì 24 marzo 2026
Un voto che ha riacceso il dibattito politico e istituzionale in tutto il Paese. Il recente referendum costituzionale, svoltosi il 22 e 23 marzo, ha chiamato gli italiani alle urne per esprimersi su alcune proposte di modifica in materia di giustizia.
A livello nazionale, il risultato ha visto prevalere il No con il 53,38%, segnale di una diffusa prudenza da parte dell'elettorato rispetto ai cambiamenti costituzionali promossi dalle forze di governo. In Puglia, il risultato è stato persino più netto rispetto al trend nazionale, con una netta affermazione del No (57,14%), sostenuto da una larga parte dei votanti.Anche nella provincia di Bari il quadro è apparso chiaro: la maggioranza (60,27%) ha respinto la riforma, evidenziando un orientamento politico diffuso e coerente su tutto il territorio.
Particolarmente significativo il dato di Bitonto, dove il No si è imposto con ancora maggiore forza. Su 43.737 elettori, si sono recati alle urne in 21.667, pari a un'affluenza del 49,54%. Di questi, ben 13.184 cittadini hanno votato contro la riforma (61,35%), mentre i favorevoli si sono fermati a 8.307 (38,65%). Un divario netto, che consegna un messaggio chiaro e inequivocabile. Un dato interessante, tuttavia, arriva dalla frazione di Mariotto, dove la sezione 14 è stata l'unica tra le 51 bitontine in cui il Si si è imposto sul No con un vantaggio del 5,2%.
A commentare l'esito del voto è stato il sindaco Francesco Paolo Ricci, che ha sottolineato il valore del risultato in chiave istituzionale: «La nostra Costituzione, eredità dei nobili Padri Costituenti, va sempre difesa, soprattutto quando le proposte di modifica rischiano di dividere anziché unire. Il Paese ha bisogno di coesione, non di contrapposizioni. A Bitonto, il 61% dei votanti ha espresso con chiarezza il proprio "No" a una riforma che sicuramente non univa. Oggi non ci sono vincitori né vinti: ha vinto la democrazia e ha vinto il futuro».
A livello nazionale, il risultato ha visto prevalere il No con il 53,38%, segnale di una diffusa prudenza da parte dell'elettorato rispetto ai cambiamenti costituzionali promossi dalle forze di governo. In Puglia, il risultato è stato persino più netto rispetto al trend nazionale, con una netta affermazione del No (57,14%), sostenuto da una larga parte dei votanti.Anche nella provincia di Bari il quadro è apparso chiaro: la maggioranza (60,27%) ha respinto la riforma, evidenziando un orientamento politico diffuso e coerente su tutto il territorio.
Particolarmente significativo il dato di Bitonto, dove il No si è imposto con ancora maggiore forza. Su 43.737 elettori, si sono recati alle urne in 21.667, pari a un'affluenza del 49,54%. Di questi, ben 13.184 cittadini hanno votato contro la riforma (61,35%), mentre i favorevoli si sono fermati a 8.307 (38,65%). Un divario netto, che consegna un messaggio chiaro e inequivocabile. Un dato interessante, tuttavia, arriva dalla frazione di Mariotto, dove la sezione 14 è stata l'unica tra le 51 bitontine in cui il Si si è imposto sul No con un vantaggio del 5,2%.
A commentare l'esito del voto è stato il sindaco Francesco Paolo Ricci, che ha sottolineato il valore del risultato in chiave istituzionale: «La nostra Costituzione, eredità dei nobili Padri Costituenti, va sempre difesa, soprattutto quando le proposte di modifica rischiano di dividere anziché unire. Il Paese ha bisogno di coesione, non di contrapposizioni. A Bitonto, il 61% dei votanti ha espresso con chiarezza il proprio "No" a una riforma che sicuramente non univa. Oggi non ci sono vincitori né vinti: ha vinto la democrazia e ha vinto il futuro».


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