
Cronaca
Fuoco in una cava nelle campagne di Bitonto, incendiati due escavatori
Il rogo si è sviluppato lungo la strada vicinale del Sotto. Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco, indagano i Carabinieri
Bitonto - sabato 14 febbraio 2026
8.28
Due roghi: i Carabinieri proveranno a far piena luce sulle cause degli incendi divampati nell'agro di Bitonto. A prendere fuoco, il 31 gennaio scorso, due escavatori cingolati, uno dei quali è andato distrutto: i mezzi, di un'impresa che opera nel settore dell'estrazione di pietre, erano in una cava lungo la strada vicinale di Sotto.
Difficilmente, però, le fiamme - in un caso circoscritte alla cabina di guida -, hanno potuto camminare autonomamente, estendendosi da un mezzo all'altro. I roghi si sono infatti propagati in due punti distanti tra loro. L'allarme è scattato attorno alle ore 06.30: i Vigili del Fuoco del Distaccamento di Molfetta hanno domato i roghi, ma i danni ai mezzi, che ammontano a diverse decine di migliaia di euro, erano ormai un dato di fatto. Le operazioni sono andate avanti fino alle ore 09.00.
I mezzi sono finiti nel mirino di qualcuno. Ipotesi, quello che si tratti di un attentato intimidatorio, che dovrà ovviamente essere accertata dalle indagini avviate dai Carabinieri. Sul posto, infatti, sono subito intervenuti i militari della Stazione di Bitonto che hanno svolto un sopralluogo e avviato le indagini per stabilire le cause dopo aver eseguito gli accertamenti di rito. Come accade sempre in queste situazioni di sospetto incendio doloso, anche se è ovvio si tratti di più di un sospetto.
Gli inquirenti, dopo aver fotografato la scena del crimine, hanno verificato come e da dove possano essersi propagate le fiamme, passando poi a trovare riscontri e reperti, tracce di accelerati, combustibili e, soprattutto, gli inneschi. L'attività investigativa adesso è indirizzata a fare, e il più rapidamente possibile, chiarezza.
Difficilmente, però, le fiamme - in un caso circoscritte alla cabina di guida -, hanno potuto camminare autonomamente, estendendosi da un mezzo all'altro. I roghi si sono infatti propagati in due punti distanti tra loro. L'allarme è scattato attorno alle ore 06.30: i Vigili del Fuoco del Distaccamento di Molfetta hanno domato i roghi, ma i danni ai mezzi, che ammontano a diverse decine di migliaia di euro, erano ormai un dato di fatto. Le operazioni sono andate avanti fino alle ore 09.00.
I mezzi sono finiti nel mirino di qualcuno. Ipotesi, quello che si tratti di un attentato intimidatorio, che dovrà ovviamente essere accertata dalle indagini avviate dai Carabinieri. Sul posto, infatti, sono subito intervenuti i militari della Stazione di Bitonto che hanno svolto un sopralluogo e avviato le indagini per stabilire le cause dopo aver eseguito gli accertamenti di rito. Come accade sempre in queste situazioni di sospetto incendio doloso, anche se è ovvio si tratti di più di un sospetto.
Gli inquirenti, dopo aver fotografato la scena del crimine, hanno verificato come e da dove possano essersi propagate le fiamme, passando poi a trovare riscontri e reperti, tracce di accelerati, combustibili e, soprattutto, gli inneschi. L'attività investigativa adesso è indirizzata a fare, e il più rapidamente possibile, chiarezza.

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