
Cultura, Eventi e Spettacolo
«Dialogo», l’arte incontra San Francesco: oggi a San Leone l'inaugurazione della mostra
Le opere sono chiamate a entrare in dialogo con l'icona di San Francesco conservata nel Museo Diocesano «Aurelio Marena»
Bitonto - sabato 10 ottobre 2026
09.00
Riscoprire il valore del confronto attraverso l'arte, lasciandosi ispirare dalla figura di San Francesco d'Assisi e dal suo rapporto con il mondo. È questo il filo conduttore di «Dialogo», la mostra collettiva promossa da What to Do Aps e dedicata alle arti visive e figurative che coinvolge gli artisti in una riflessione contemporanea sul santo di Assisi, nell'ottavo centenario della sua morte.
L'iniziativa nasce in un tempo in cui il dialogo sembra aver smarrito parte del suo significato più profondo e propone di recuperarlo attraverso una prospettiva che supera una visione esclusivamente antropocentrica. L'uomo, in questa lettura, non è al centro dell'universo, ma ne è parte integrante: da qui l'invito agli artisti a esplorare sia il confronto tra gli esseri umani sia il legame tra l'uomo e la natura, in una relazione fondata sull'ascolto, sul rispetto e sulla consapevolezza di appartenere a un mondo condiviso.
A rendere ancora più significativo il progetto è il rapporto con il patrimonio storico e spirituale di Bitonto. Le opere, infatti, sono chiamate a entrare in dialogo con l'icona di San Francesco conservata nel Museo Diocesano «Aurelio Marena», considerata una delle prime raffigurazioni del santo e tra le più antiche testimonianze artistiche francescane dell'Italia meridionale. Databile alla metà del XIII secolo, l'immagine restituisce un volto intenso e meditato, diventando un punto d'incontro tra la spiritualità francescana, la ricerca artistica contemporanea e l'identità del territorio.
La mostra, curata da Michele Tullo, intende così mettere in relazione linguaggi ed epoche differenti, offrendo agli artisti l'opportunità di confrontarsi con un'opera dalla forte valenza simbolica e, allo stesso tempo, valorizzando un patrimonio culturale che appartiene alla comunità. La call è stata rivolta ad autori con comprovata esperienza artistica, senza limiti di età o provenienza, sia singoli sia riuniti in collettivi. Ampio il ventaglio delle discipline ammesse: pittura, scultura, disegno, incisione, fotografia d'autore, videoarte, installazioni e tecniche miste.
Accanto all'esposizione, il progetto propone anche due appuntamenti guidati per approfondire la presenza francescana a Bitonto e il legame tra arte, fede e storia cittadina. Il primo è in programma oggi, sabato 10 ottobre, alle ore 17, con il percorso «Sulle orme di San Francesco», che prevede una visita al convento di San Leone Magno e al suo chiostro. Seguirà, poi, alle ore 19.30 l'inaugurazione della mostra.
Il secondo appuntamento si terrà sabato 24 ottobre, con due turni, alle 10.30 e alle 16.30. Il ritrovo è fissato al Museo Diocesano, da dove il percorso proseguirà alla scoperta della tavola di San Francesco d'Assisi e della chiesa di San Francesco d'Assisi, conosciuta come chiesa della «Scarpa». La visita raggiungerà infine la parrocchia di Cristo Re, dove sarà possibile ammirare l'affresco restaurato dedicato al santo.
«Dialogo» si propone dunque non soltanto come un'occasione espositiva, ma come un invito a guardare con occhi nuovi il patrimonio di Bitonto e a interrogarsi, attraverso l'arte, su una delle sfide più attuali: ritrovare la capacità di ascoltarsi, riconoscersi e vivere in relazione con gli altri e con la natura.
L'iniziativa nasce in un tempo in cui il dialogo sembra aver smarrito parte del suo significato più profondo e propone di recuperarlo attraverso una prospettiva che supera una visione esclusivamente antropocentrica. L'uomo, in questa lettura, non è al centro dell'universo, ma ne è parte integrante: da qui l'invito agli artisti a esplorare sia il confronto tra gli esseri umani sia il legame tra l'uomo e la natura, in una relazione fondata sull'ascolto, sul rispetto e sulla consapevolezza di appartenere a un mondo condiviso.
A rendere ancora più significativo il progetto è il rapporto con il patrimonio storico e spirituale di Bitonto. Le opere, infatti, sono chiamate a entrare in dialogo con l'icona di San Francesco conservata nel Museo Diocesano «Aurelio Marena», considerata una delle prime raffigurazioni del santo e tra le più antiche testimonianze artistiche francescane dell'Italia meridionale. Databile alla metà del XIII secolo, l'immagine restituisce un volto intenso e meditato, diventando un punto d'incontro tra la spiritualità francescana, la ricerca artistica contemporanea e l'identità del territorio.
La mostra, curata da Michele Tullo, intende così mettere in relazione linguaggi ed epoche differenti, offrendo agli artisti l'opportunità di confrontarsi con un'opera dalla forte valenza simbolica e, allo stesso tempo, valorizzando un patrimonio culturale che appartiene alla comunità. La call è stata rivolta ad autori con comprovata esperienza artistica, senza limiti di età o provenienza, sia singoli sia riuniti in collettivi. Ampio il ventaglio delle discipline ammesse: pittura, scultura, disegno, incisione, fotografia d'autore, videoarte, installazioni e tecniche miste.
Accanto all'esposizione, il progetto propone anche due appuntamenti guidati per approfondire la presenza francescana a Bitonto e il legame tra arte, fede e storia cittadina. Il primo è in programma oggi, sabato 10 ottobre, alle ore 17, con il percorso «Sulle orme di San Francesco», che prevede una visita al convento di San Leone Magno e al suo chiostro. Seguirà, poi, alle ore 19.30 l'inaugurazione della mostra.
Il secondo appuntamento si terrà sabato 24 ottobre, con due turni, alle 10.30 e alle 16.30. Il ritrovo è fissato al Museo Diocesano, da dove il percorso proseguirà alla scoperta della tavola di San Francesco d'Assisi e della chiesa di San Francesco d'Assisi, conosciuta come chiesa della «Scarpa». La visita raggiungerà infine la parrocchia di Cristo Re, dove sarà possibile ammirare l'affresco restaurato dedicato al santo.
«Dialogo» si propone dunque non soltanto come un'occasione espositiva, ma come un invito a guardare con occhi nuovi il patrimonio di Bitonto e a interrogarsi, attraverso l'arte, su una delle sfide più attuali: ritrovare la capacità di ascoltarsi, riconoscersi e vivere in relazione con gli altri e con la natura.


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