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Cronaca
Caccia al carburante: lunghe code sulla poligonale e sulla provinciale tra Bitonto e Giovinazzo
Continua intanto la protesta davanti ai cancelli della raffineria ENI di Taranto
Bitonto - venerdì 16 ottobre 2026
11.27
Lunghissime code per accaparrarsi le ultime gocce di carburante, benzina o diesel, davanti a quei distributori che ancora ne hanno. Sta succedendo in tutto il Barese ed in tutta la Puglia e capita anche a Bitonto, dove alcuni oggi, 16 ottobre, non hanno affatto aperto.
La foto da noi pubblicata è stata scattata questa mattina alle 9.30 non lontano dall'uscita autostradale dell'A14 ed altre code si sono formate lungo la poligonale di Bitonto e sulla provinciale 88 che conduce a Giovinazzo.
Davanti ai cancelli della raffineria ENI di Taranto prosegue la protesta dei lavoratori ILVA e dell'intero indotto legato al polo siderurgico ionico, mentre lungo le arterie pugliesi va in scena la protesta degli autotrasportatori, soprattutto tra Candela e Cerignola. Il comparto agricolo, olivicolo in particolare, è in subbuglio sulla SS 96 tra Bitetto e Toritto, dove hanno sfilato questa mattina decine di trattori.
Due proteste, un solo legame: quello del caro-carburante e la richiesta esplicita di aiuto dalla Regione Puglia e dal Governo.
Sul fronte olivicolo, infine, si registrano aperture ministeriali sull'importazione di olio dal Nord Africa e da Paesi terzi. L'auspicio è che nelle prossime ore si possa sbloccare qualcosa. Quanto agli autotrasportatori, assicurano l'arrivo solo di derrate e carburante necessari per mezzi delle forze dell'ordine, per ambulanza e per ospedali e servizi a persone con fragilità. Una situazione incandescente senza bandiere, su cui però qualche colonnello dei partiti politici tenta di metterci il cappello a fini elettorali.
La foto da noi pubblicata è stata scattata questa mattina alle 9.30 non lontano dall'uscita autostradale dell'A14 ed altre code si sono formate lungo la poligonale di Bitonto e sulla provinciale 88 che conduce a Giovinazzo.
Davanti ai cancelli della raffineria ENI di Taranto prosegue la protesta dei lavoratori ILVA e dell'intero indotto legato al polo siderurgico ionico, mentre lungo le arterie pugliesi va in scena la protesta degli autotrasportatori, soprattutto tra Candela e Cerignola. Il comparto agricolo, olivicolo in particolare, è in subbuglio sulla SS 96 tra Bitetto e Toritto, dove hanno sfilato questa mattina decine di trattori.
Due proteste, un solo legame: quello del caro-carburante e la richiesta esplicita di aiuto dalla Regione Puglia e dal Governo.
Sul fronte olivicolo, infine, si registrano aperture ministeriali sull'importazione di olio dal Nord Africa e da Paesi terzi. L'auspicio è che nelle prossime ore si possa sbloccare qualcosa. Quanto agli autotrasportatori, assicurano l'arrivo solo di derrate e carburante necessari per mezzi delle forze dell'ordine, per ambulanza e per ospedali e servizi a persone con fragilità. Una situazione incandescente senza bandiere, su cui però qualche colonnello dei partiti politici tenta di metterci il cappello a fini elettorali.
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