Bitonto C5, cambio al vertice: Cambione nuovo presidente. Intini lascia il club

Una svolta che era nell'aria da tempo e che ora diventa ufficiale

martedì 21 luglio 2026 07.00
A cura di Massimiliano Dilettuso
Si apre una nuova pagina nella storia del Bitonto C5. Dopo aver scritto alcuni dei capitoli più prestigiosi del futsal italiano, Silvano Intini lascia la presidenza del club, passando il testimone a Francesco Paolo Cambione, che guiderà la società neroverde nelle prossime stagioni.

Una svolta che era nell'aria da tempo e che ora diventa ufficiale, segnando la conclusione di un ciclo straordinario sotto la gestione di Intini, protagonista assoluto della crescita delle leonesse fino a trasformarle in una delle realtà più vincenti e rispettate del panorama nazionale.

Dietro questa decisione non c'è una mancanza di entusiasmo, ma la consapevolezza di non poter più dedicare al club il tempo necessario. «È stata una scelta sofferta – racconta Intini – perché resto profondamente innamorato del Bitonto C5, del progetto e di queste ragazze. Tuttavia i miei impegni lavorativi, sempre più intensi tra Italia ed estero, e quelli personali non mi consentivano più di seguire una società così importante con l'attenzione che merita».

Parole che raccontano il peso di una decisione maturata dopo una stagione particolarmente complessa, ma che, come emerge dalle sue dichiarazioni, ha rischiato persino di avere conseguenze ben più drastiche. L'ex presidente ha infatti rivelato che, per alcuni mesi, l'ipotesi di interrompere l'avventura nella massima serie è stata concreta. «Abbiamo realmente pensato di fermarci. Se non fosse arrivata una soluzione, avremmo potuto rinunciare alla Serie A e, al massimo, ripartire da un campionato regionale. L'idea principale, però, era quella di chiudere tutto».

Uno scenario che avrebbe privato Bitonto di una delle sue eccellenze sportive, protagonista negli ultimi anni di successi storici tra scudetti, coppe Italia e supercoppe. A cambiare il corso degli eventi è stata, ancora una volta, la risposta della città. Intorno al Bitonto C5 si è, infatti, creata una vera e propria rete di sostegno che ha permesso alla società di iscriversi per il sesto campionato consecutivo di Serie A. «È stata Bitonto a convincerci a continuare – spiega Intini –. Francesco Paolo Cambione ha coordinato un gruppo di imprenditori che ha creduto nel progetto. Insieme abbiamo compiuto un piccolo miracolo».

L'ex presidente ha voluto ringraziare pubblicamente tutti coloro che hanno contribuito al salvataggio del club, dagli imprenditori che hanno investito risorse proprie fino ai tifosi che hanno persino organizzato una raccolta fondi per sostenere economicamente la società. Un pensiero è stato rivolto anche all'amministrazione comunale, che ha accompagnato il club in una fase particolarmente delicata.

Il cambio al vertice, assicura Intini, non dovrà essere interpretato come un ridimensionamento delle ambizioni. La conferma di mister Dino Guarino sulla panchina rappresenta, secondo l'ex presidente, il primo segnale della volontà di restare ai vertici del futsal femminile italiano. «La squadra ha ormai costruito una propria identità. Le giocatrici più esperte trasmettono la mentalità vincente a chi arriva e, per quello che conosco della nuova rosa, credo che anche quest'anno il Bitonto potrà essere protagonista».

Tra le motivazioni che hanno spinto la società a proseguire il proprio cammino c'è anche quella di poter finalmente disputare le gare casalinghe nel nuovo palazzetto dello sport di Bitonto, ormai prossimo al completamento. Un traguardo che Intini considera strettamente legato alle imprese sportive delle Leonesse. «Se oggi la città avrà un impianto moderno da circa 1.500 posti, è anche grazie ai risultati ottenuti dal calcio a 5 femminile. Sarebbe giusto che fossero proprio queste ragazze le prime a calcarne il parquet».

Un desiderio che lui stesso spera di vivere, anche se da una prospettiva diversa: quella del tifoso. Pur lasciando la presidenza, infatti, Silvano Intini non intende allontanarsi dal progetto. Ha già annunciato che continuerà a sostenere la società come sponsor e che resterà a disposizione della nuova dirigenza per eventuali consigli, oltre a seguire le partite quando gli impegni glielo consentiranno.

«Auguro a chi guiderà il club di vivere le emozioni che ho provato in questi anni. Vincere è bellissimo, riuscire a confermarsi è qualcosa di unico. Sono certo che daranno tutto per mantenere alto il nome di Bitonto». E sul futuro preferisce non chiudere definitivamente la porta: «Oggi è un addio, ma la vita riserva sempre sorprese. Magari un domani, quando andrò in pensione, potrei tornare a dedicarmi completamente a questa società».

Si chiude così una delle presidenze più vincenti della storia dello sport bitontino. Inizia l'era di Francesco Paolo Cambione, chiamato a raccogliere un'eredità pesante ma anche ricca di entusiasmo, con l'obiettivo di proseguire un percorso che ha portato il nome di Bitonto ai vertici del futsal italiano.