Suor Letizia, cordoglio del sindaco Ricci: «Presenza silenziosa e preziosa»

Le parole di Francesco Paolo Ricci per ricordare la monaca benettina del Monastero di Santa Maria delle Vergini morta a 110 anni

venerdì 31 luglio 2026
A cura di Massimiliano Dilettuso
Si arricchisce di messaggi di cordoglio il ricordo di suor Letizia, la monaca benedettina del Monastero di Santa Maria delle Vergini di Bitonto scomparsa all'alba di ieri, 30 luglio, all'età di 110 anni. Una figura che, con i suoi 85 anni di vita consacrata, ha rappresentato uno dei simboli più autentici della spiritualità bitontina, diventando per intere generazioni un punto di riferimento discreto ma costante.

Dopo il commosso ricordo del professor Nicola Pice, anche il sindaco di Bitonto, Francesco Paolo Ricci, ha voluto rendere omaggio alla religiosa con un messaggio affidato ai social. «Bitonto saluta suor Letizia. Con i suoi 110 anni e 85 anni di vita consacrata nel Monastero di Santa Maria delle Vergini, è stata una presenza silenziosa e preziosa per la nostra comunità, attraversando quasi un secolo della storia della nostra città con la forza discreta della fede e della preghiera. Alla comunità delle monache benedettine e a quanti le hanno voluto bene giunga l'abbraccio di tutta Bitonto. Riposa in pace, suor Letizia».

Parole che sintetizzano il sentimento di un'intera comunità, che perde una delle sue testimoni più longeve e significative. Nata il 16 ottobre 1915, a Santeramo in Colle, e cresciuta in una masseria della famiglia, originaria di Gioia del Colle, suor Letizia scelse la vita claustrale nel 1940, a soli 25 anni.

Nel corso dei decenni ha custodito e tramandato l'identità spirituale del monastero, distinguendosi per la semplicità con cui viveva ogni giornata. La rilegatura dei libri, il ricamo, la miniatura, la cura delle piante e la pittura floreale erano alcune delle attività che accompagnavano la sua quotidianità, sempre scandita dalla preghiera e dal silenzio.

Lo scorso ottobre, in occasione del suo 110° compleanno, aveva raccontato con il sorriso il "segreto" della sua longevità: «Mangio poco, prego e vivo felice». Una frase semplice, diventata quasi il manifesto di un'esistenza vissuta con essenzialità, serenità e profonda fede.

Con la sua scomparsa si chiude una pagina importante della storia religiosa di Bitonto. Resta l'eredità di una donna che, senza mai cercare i riflettori, ha attraversato oltre un secolo di storia con la forza della preghiera, lasciando un segno profondo nella memoria collettiva della città.