Rifondazione Comunista contro il ministro Salvini: «Sbagliato spostare le forze dell’ordine da Bitonto»

Chiesta la convocazione dell’Osservatorio sulla Legalità

martedì 21 agosto 2018 15.26
Prosegue la scia di "no" al provvedimento con cui il Ministero degli Interni ha "segato" 75 dei 100 uomini in più disposti a Bitonto dopo l'omicidio dell'84enne Anna Rosa Tarantino, vittima innocente durante una sparatoria fra bande rivali.
Anche per Rifondazione Comunista, infatti, è «inopportuno il provvedimento, adottato dal Ministro dell'interno, di sottrarre parte delle forze dell'ordine dalla città Bitonto. È bene sottolineare che questi ultimi hanno compiuto egregiamente il loro dovere riuscendo ad arrestare i presunti assassini della signora Tarantino. Ma non solo. È importante ricordare anche che in questo periodo, oltre l'esito positivo della vicenda Tarantino, sono state compiute indagini nel settore del riciclaggio, portate a termine con gli arresti di esponenti di spicco della malavita locale, con grande apprezzamento da parte di tutta la comunità Bitontina».

Sostenendo le dichiarazioni sulla vicenda del sindaco di Bitonto, Michele Abbaticchio, i comunisti bitontini chiedono che la città non venga «trascurata né tanto meno di essere isolata dal contesto nazionale. Il mezzogiorno si riscatta combattendo il fenomeno atavico del crimine con priorità assoluta rispetto agli altri obiettivi del governo nazionale».


«Bitonto a tutto questo non ci sta! – si legge ancora nella nota stampa di Rifondazione Comunista - è importante che tutta la comunità bitontina sia unita per sostenere la legalità e la trasparenza. Rifondazione comunista invita il sindaco a convocare l'Osservatorio sulla Legalità per fare un bilancio su ciò che c'è da fare, richiamando tutti alle loro responsabilità».