Palombaio, emergenza idrica rientrata dopo 24 ore. Disagi tra i residenti
Il consigliere Putignano: «Ci siamo trovati ad affrontare un’emergenza improvvisa e molto seria»
mercoledì 16 settembre 2026
15.00
Da un'interruzione programmata di otto ore a un'emergenza durata fino al primo pomeriggio di oggi. A Palombaio è finalmente tornata la normale erogazione dell'acqua poco dopo le 13 di mercoledì 16 settembre, ponendo fine ai disagi registrati dopo i lavori eseguiti ieri da Acquedotto Pugliese sulla rete idrica della frazione.
L'intervento, inserito nel progetto «Risanamento Reti 4», prevedeva inizialmente la sospensione del servizio dalle 13 alle 21 di ieri, martedì 15 settembre. Al termine delle operazioni, però, il ripristino della normale erogazione non è avvenuto nei tempi previsti. AQP ha comunicato, nella mattinata odierna, che le operazioni si sarebbero protratte e che il servizio sarebbe stato riattivato entro la tarda mattinata.
Una situazione che ha creato disagi soprattutto alle utenze prive di autoclave o di adeguate riserve idriche, costringendo parte della popolazione a fare i conti con una situazione ben più lunga rispetto a quella annunciata.
Per garantire comunque la disponibilità della risorsa idrica, AQP ha predisposto un'autobotte nei pressi dell'ufficio postale di piazza Milite Ignoto, utilizzata per il rifornimento sostitutivo. L'azienda ha inoltre invitato i residenti a limitare i consumi e a evitare gli utilizzi non prioritari dell'acqua durante la fase di interruzione.
Nel frattempo, l'emergenza è stata seguita direttamente sul posto dal sindaco Francesco Paolo Ricci, che già nella serata di ieri - e poi per tutta la giornata odierna - si è recato a Palombaio per seguire l'evolversi della situazione e sollecitare il gestore al ripristino del servizio.
Sul caso è intervenuto anche il consigliere comunale Arcangelo Putignano, che ha voluto innanzitutto ringraziare quanti si sono mobilitati per fronteggiare l'emergenza. «Voglio ringraziare innanzitutto il Sindaco, che da ieri sera, per tutta la notte e durante la giornata di oggi, è stato costantemente presente a Palombaio, sollecitando con forza e insistenza Acquedotto Pugliese per la risoluzione dell'emergenza», ha dichiarato Putignano.
Il consigliere di Bitonto Cambia ha rivolto un ringraziamento anche ad alcuni cittadini che si sono messi a disposizione della comunità: «Un ringraziamento di cuore anche ad Angelo, che con il suo trattore e il pozzo artesiano ha permesso di riempire la cisterna, e a Biagio e Franco, che si sono messi a disposizione della comunità garantendo un servizio importante per i cittadini, soprattutto per i beni di prima necessità e per le esigenze igienico-sanitarie».
Un intervento dal basso che, nelle ore più complicate, ha contribuito a garantire una risposta alle necessità della popolazione mentre i tecnici lavoravano al ripristino della rete. Putignano definisce quella vissuta a Palombaio «un'emergenza improvvisa e molto seria» e distingue nettamente le responsabilità dell'Amministrazione comunale da quelle del gestore del servizio. «Non è responsabilità del Comune di Bitonto, che ha fatto quanto possibile sul territorio», sostiene il consigliere.
La contestazione riguarda, invece, le modalità con cui è stata affrontata l'emergenza da parte di AQP. «Ciò che contestiamo è la gestione dell'emergenza da parte di Acquedotto Pugliese, che avrebbe dovuto garantire una risposta più tempestiva ed efficace», conclude Putignano.
L'intervento, inserito nel progetto «Risanamento Reti 4», prevedeva inizialmente la sospensione del servizio dalle 13 alle 21 di ieri, martedì 15 settembre. Al termine delle operazioni, però, il ripristino della normale erogazione non è avvenuto nei tempi previsti. AQP ha comunicato, nella mattinata odierna, che le operazioni si sarebbero protratte e che il servizio sarebbe stato riattivato entro la tarda mattinata.
Una situazione che ha creato disagi soprattutto alle utenze prive di autoclave o di adeguate riserve idriche, costringendo parte della popolazione a fare i conti con una situazione ben più lunga rispetto a quella annunciata.
Per garantire comunque la disponibilità della risorsa idrica, AQP ha predisposto un'autobotte nei pressi dell'ufficio postale di piazza Milite Ignoto, utilizzata per il rifornimento sostitutivo. L'azienda ha inoltre invitato i residenti a limitare i consumi e a evitare gli utilizzi non prioritari dell'acqua durante la fase di interruzione.
Nel frattempo, l'emergenza è stata seguita direttamente sul posto dal sindaco Francesco Paolo Ricci, che già nella serata di ieri - e poi per tutta la giornata odierna - si è recato a Palombaio per seguire l'evolversi della situazione e sollecitare il gestore al ripristino del servizio.
Sul caso è intervenuto anche il consigliere comunale Arcangelo Putignano, che ha voluto innanzitutto ringraziare quanti si sono mobilitati per fronteggiare l'emergenza. «Voglio ringraziare innanzitutto il Sindaco, che da ieri sera, per tutta la notte e durante la giornata di oggi, è stato costantemente presente a Palombaio, sollecitando con forza e insistenza Acquedotto Pugliese per la risoluzione dell'emergenza», ha dichiarato Putignano.
Il consigliere di Bitonto Cambia ha rivolto un ringraziamento anche ad alcuni cittadini che si sono messi a disposizione della comunità: «Un ringraziamento di cuore anche ad Angelo, che con il suo trattore e il pozzo artesiano ha permesso di riempire la cisterna, e a Biagio e Franco, che si sono messi a disposizione della comunità garantendo un servizio importante per i cittadini, soprattutto per i beni di prima necessità e per le esigenze igienico-sanitarie».
Un intervento dal basso che, nelle ore più complicate, ha contribuito a garantire una risposta alle necessità della popolazione mentre i tecnici lavoravano al ripristino della rete. Putignano definisce quella vissuta a Palombaio «un'emergenza improvvisa e molto seria» e distingue nettamente le responsabilità dell'Amministrazione comunale da quelle del gestore del servizio. «Non è responsabilità del Comune di Bitonto, che ha fatto quanto possibile sul territorio», sostiene il consigliere.
La contestazione riguarda, invece, le modalità con cui è stata affrontata l'emergenza da parte di AQP. «Ciò che contestiamo è la gestione dell'emergenza da parte di Acquedotto Pugliese, che avrebbe dovuto garantire una risposta più tempestiva ed efficace», conclude Putignano.