Lite tra colleghi finisce a coltellate: un arresto per tentato omicidio
L'episodio a Bitonto: l'aggressore, un 24enne, ha estratto un coltello e ha ferito l'amico, suo coetaneo, ricoverato al Policlinico
lunedì 9 febbraio 2026
07.15
Una discussione in strada, al termine di una cena fra colleghi, è bastata a scatenare la follia. Avrebbe accoltellato con due fendenti al torace un 24enne, trasferito al Policlinico di Bari, ma non risulta in pericolo di vita. È finita con un arresto per tentato omicidio la serata di sangue avvenuta sabato a Bitonto, in pieno centro.
L'aggressore è un suo amico e collega, anche lui 24enne, in città insieme ad altri operai campani impiegati come lavoratori esterni di una azienda edile. Secondo una prima ricostruzione, tutto è iniziato dopo una cena apparentemente tranquilla trascorsa in un locale della città. A far degenerare la serata, una volta usciti dal locale, sarebbe stata una discussione avvenuta su corso Vittorio Emanuele II. E dalle parole i due, entrambi di origine campana, sarebbero presto passati ai fatti.
Le tensioni - ad alimentarle probabilmente una parola di troppo o un'offesa - sono esplose in violenza. L'uomo, dopo aver estratto un coltello dalla tasca, avrebbe colpito l'amico con due coltellate al torace, prima di dileguarsi a piedi. Il ferito, invece, sanguinante, s'è recato a piedi al vicino Commissariato di P.S. di via Traetta per chiedere aiuto, prima di essere soccorso dagli operatori del 118 e condotto in codice rosso al Policlinico di Bari: è ricoverato, ma non versa in pericolo di vita.
Le indagini, intanto, sono scattate immediatamente. Decisive le testimonianze dei presenti. Nel frattempo, l'uomo era fuggito. È stato rintracciato dagli agenti che hanno anche ritrovato e sequestrato l'arma. Per lui sono scattate le manette in flagranza di reato. Ora si trova in carcere, a Bari, con l'accusa di tentato omicidio.
L'aggressore è un suo amico e collega, anche lui 24enne, in città insieme ad altri operai campani impiegati come lavoratori esterni di una azienda edile. Secondo una prima ricostruzione, tutto è iniziato dopo una cena apparentemente tranquilla trascorsa in un locale della città. A far degenerare la serata, una volta usciti dal locale, sarebbe stata una discussione avvenuta su corso Vittorio Emanuele II. E dalle parole i due, entrambi di origine campana, sarebbero presto passati ai fatti.
Le tensioni - ad alimentarle probabilmente una parola di troppo o un'offesa - sono esplose in violenza. L'uomo, dopo aver estratto un coltello dalla tasca, avrebbe colpito l'amico con due coltellate al torace, prima di dileguarsi a piedi. Il ferito, invece, sanguinante, s'è recato a piedi al vicino Commissariato di P.S. di via Traetta per chiedere aiuto, prima di essere soccorso dagli operatori del 118 e condotto in codice rosso al Policlinico di Bari: è ricoverato, ma non versa in pericolo di vita.
Le indagini, intanto, sono scattate immediatamente. Decisive le testimonianze dei presenti. Nel frattempo, l'uomo era fuggito. È stato rintracciato dagli agenti che hanno anche ritrovato e sequestrato l'arma. Per lui sono scattate le manette in flagranza di reato. Ora si trova in carcere, a Bari, con l'accusa di tentato omicidio.