Lavori piazza Moro, SI Bitonto: «Chiediamo all'Amministrazione risposte puntuali e pubbliche»
Sinistra Italiana: «È gravissimo che un intervento finanziato con fondi PNRR proceda senza che siano rese pubbliche tutte le modifiche al progetto originario»
martedì 13 gennaio 2026
«A pochi giorni dall'annunciato avvio dei lavori di riqualificazione di piazza Aldo Moro, previsto per il 12 gennaio, permangono gravi e inaccettabili criticità sul piano della trasparenza amministrativa e della correttezza procedurale. Noi di Sinistra Italiana–AVS, esprimiamo forte preoccupazione per uno stato di cose che, nonostante la liquidazione di circa 780 mila euro di risorse pubbliche, continua a presentare zone d'ombra difficilmente giustificabili». Comincia così la nota di Sinistra Italiana Bitonto in merito ai lavori di rifacimento di piazza Aldo Moro e via Repubblica a Bitonto.
«Alla data odierna, infatti, non risultano pubblicate sull'albo pretorio le varianti progettuali richieste dalle prescrizioni della Soprintendenza, atto indispensabile per garantire legalità, controllo pubblico e piena informazione alla cittadinanza - aggiunge SI Bitonto -. È gravissimo che un intervento finanziato con fondi PNRR proceda senza che siano rese pubbliche tutte le modifiche al progetto originario. La trasparenza non è un'opzione, ma un obbligo politico e amministrativo. Ulteriore elemento di forte allarme riguarda il rispetto delle tempistiche imposte dal PNRR, che fissano la conclusione dei lavori entro giugno 2026».
«Qualora tale scadenza non venisse rispettata, con i lavori già avviati, il Comune rischierebbe di perdere il finanziamento, con conseguenze economiche pesantissime: l'ente sarebbe chiamato a far fronte a spese già sostenute e a costi ulteriori, che dovrebbero essere reperiti chissà da quale capitolo del bilancio comunale, sottraendo risorse a servizi essenziali e priorità sociali. Uno scenario che configurerebbe non solo un evidente fallimento politico-amministrativo, ma anche un potenziale danno erariale, con possibili ricadute sul piano contabile e giuridico - denuncia Sinistra Italiana -. Per queste ragioni, annunciamo la presentazione immediata di un accesso agli atti, finalizzato ad acquisire tutta la documentazione relativa al progetto, alle varianti, allo stato delle autorizzazioni e all'effettivo cronoprogramma dei lavori».
«Chiediamo all'amministrazione comunale di uscire dall'ambiguità e di fornire risposte puntuali, pubbliche e documentate. Piazza Aldo Moro non può diventare l'ennesimo esempio di gestione opaca delle risorse pubbliche, né un rischio finanziario scaricato sulla collettività. La città merita verità, responsabilità e rispetto», conclude.
«Alla data odierna, infatti, non risultano pubblicate sull'albo pretorio le varianti progettuali richieste dalle prescrizioni della Soprintendenza, atto indispensabile per garantire legalità, controllo pubblico e piena informazione alla cittadinanza - aggiunge SI Bitonto -. È gravissimo che un intervento finanziato con fondi PNRR proceda senza che siano rese pubbliche tutte le modifiche al progetto originario. La trasparenza non è un'opzione, ma un obbligo politico e amministrativo. Ulteriore elemento di forte allarme riguarda il rispetto delle tempistiche imposte dal PNRR, che fissano la conclusione dei lavori entro giugno 2026».
«Qualora tale scadenza non venisse rispettata, con i lavori già avviati, il Comune rischierebbe di perdere il finanziamento, con conseguenze economiche pesantissime: l'ente sarebbe chiamato a far fronte a spese già sostenute e a costi ulteriori, che dovrebbero essere reperiti chissà da quale capitolo del bilancio comunale, sottraendo risorse a servizi essenziali e priorità sociali. Uno scenario che configurerebbe non solo un evidente fallimento politico-amministrativo, ma anche un potenziale danno erariale, con possibili ricadute sul piano contabile e giuridico - denuncia Sinistra Italiana -. Per queste ragioni, annunciamo la presentazione immediata di un accesso agli atti, finalizzato ad acquisire tutta la documentazione relativa al progetto, alle varianti, allo stato delle autorizzazioni e all'effettivo cronoprogramma dei lavori».
«Chiediamo all'amministrazione comunale di uscire dall'ambiguità e di fornire risposte puntuali, pubbliche e documentate. Piazza Aldo Moro non può diventare l'ennesimo esempio di gestione opaca delle risorse pubbliche, né un rischio finanziario scaricato sulla collettività. La città merita verità, responsabilità e rispetto», conclude.