Incendio nel bosco di Bitonto, Putignano: «Prevenzione deve diventare una priorità»
«L'amministrazione comunale ha il dovere di assumersi le proprie responsabilità»
martedì 28 luglio 2026
L'incendio che, nei giorni scorsi, ha minacciato il bosco di Bitonto riaccende il dibattito sulla tutela del patrimonio ambientale cittadino. A intervenire è il consigliere comunale Arcangelo Putignano (Bitonto Cambia), che, prendendo spunto dall'emergenza affrontata nelle ultime ore, richiama l'attenzione sull'importanza della prevenzione e della manutenzione costante delle aree boschive.
Nel suo intervento, Putignano esprime innanzitutto un sentito ringraziamento a quanti hanno preso parte alle operazioni di spegnimento, sottolineando come il tempestivo intervento abbia evitato conseguenze ben più gravi. «Ieri (il 26 luglio, ndr) il bosco di Bitonto ha rischiato di subire danni gravissimi. Grazie al tempestivo intervento dei Vigili del Fuoco, della Protezione Civile, delle Forze dell'Ordine e di tutti gli operatori impegnati sul campo, le fiamme sono state domate, evitando conseguenze ancora più pesanti», afferma il consigliere, rivolgendo un ringraziamento particolare anche alle squadre dell'ARIF, «Ruvo 22, Rogadeo 22 e Mercadante, il cui impegno è stato fondamentale nella gestione dell'emergenza».
Per Putignano, tuttavia, quanto accaduto rappresenta anche un'occasione per aprire una riflessione più ampia sulla gestione del patrimonio boschivo. «Ma un incendio, anche quando viene spento in tempo, deve farci riflettere. La tutela di un bosco non si esaurisce durante un'emergenza: comincia molto prima. Significa garantire una manutenzione costante, la pulizia del sottobosco, la realizzazione e la cura delle fasce tagliafuoco, il monitoraggio del territorio e una programmazione seria e continua».
Il consigliere evidenzia come la salvaguardia delle aree verdi non sia soltanto una questione ambientale, ma rappresenti un investimento sul futuro della comunità. «Salvaguardare il nostro patrimonio ambientale significa proteggere la biodiversità, il paesaggio e un bene prezioso che appartiene a tutti. La prevenzione è il primo e più importante strumento per evitare che un principio d'incendio possa trasformarsi in una tragedia», sottolinea.
Putignano annuncia il proprio impegno affinché il tema resti al centro dell'azione amministrativa. «Come consigliere comunale continuerò a chiedere che la tutela del bosco diventi una priorità concreta, perché difendere l'ambiente significa difendere il futuro della nostra comunità. Prendersi cura del bosco oggi significa evitare di piangere domani ciò che avremmo potuto salvare».
Di qui, poi, l'affondo diretto all'amministrazione comunale, che secondo il consigliere: «Ha il dovere di assumersi le proprie responsabilità. Non basta intervenire quando le fiamme sono ormai divampate: bisogna prevenire, programmare gli interventi, stanziare le risorse necessarie e affidare per tempo gli incarichi alle aziende che devono occuparsi della manutenzione del bosco».
«Chiediamo giustamente agli agricoltori di rispettare le ordinanze, di pulire i propri terreni e li sanzioniamo quando non lo fanno. È giusto pretendere il rispetto delle regole, ma dobbiamo essere i primi a dare l'esempio. Non possiamo chiedere ai cittadini ciò che l'Amministrazione non garantisce sul patrimonio pubblico. Chi amministra deve essere il primo esempio di legalità, responsabilità e buona gestione. Per questo chiedo che si faccia piena chiarezza sulle manutenzioni effettuate, su quelle non eseguite e sulle azioni che saranno messe in campo affinché quanto accaduto al Bosco di Bitonto non si ripeta mai più», conclude Putignano.
Nel suo intervento, Putignano esprime innanzitutto un sentito ringraziamento a quanti hanno preso parte alle operazioni di spegnimento, sottolineando come il tempestivo intervento abbia evitato conseguenze ben più gravi. «Ieri (il 26 luglio, ndr) il bosco di Bitonto ha rischiato di subire danni gravissimi. Grazie al tempestivo intervento dei Vigili del Fuoco, della Protezione Civile, delle Forze dell'Ordine e di tutti gli operatori impegnati sul campo, le fiamme sono state domate, evitando conseguenze ancora più pesanti», afferma il consigliere, rivolgendo un ringraziamento particolare anche alle squadre dell'ARIF, «Ruvo 22, Rogadeo 22 e Mercadante, il cui impegno è stato fondamentale nella gestione dell'emergenza».
Per Putignano, tuttavia, quanto accaduto rappresenta anche un'occasione per aprire una riflessione più ampia sulla gestione del patrimonio boschivo. «Ma un incendio, anche quando viene spento in tempo, deve farci riflettere. La tutela di un bosco non si esaurisce durante un'emergenza: comincia molto prima. Significa garantire una manutenzione costante, la pulizia del sottobosco, la realizzazione e la cura delle fasce tagliafuoco, il monitoraggio del territorio e una programmazione seria e continua».
Il consigliere evidenzia come la salvaguardia delle aree verdi non sia soltanto una questione ambientale, ma rappresenti un investimento sul futuro della comunità. «Salvaguardare il nostro patrimonio ambientale significa proteggere la biodiversità, il paesaggio e un bene prezioso che appartiene a tutti. La prevenzione è il primo e più importante strumento per evitare che un principio d'incendio possa trasformarsi in una tragedia», sottolinea.
Putignano annuncia il proprio impegno affinché il tema resti al centro dell'azione amministrativa. «Come consigliere comunale continuerò a chiedere che la tutela del bosco diventi una priorità concreta, perché difendere l'ambiente significa difendere il futuro della nostra comunità. Prendersi cura del bosco oggi significa evitare di piangere domani ciò che avremmo potuto salvare».
Di qui, poi, l'affondo diretto all'amministrazione comunale, che secondo il consigliere: «Ha il dovere di assumersi le proprie responsabilità. Non basta intervenire quando le fiamme sono ormai divampate: bisogna prevenire, programmare gli interventi, stanziare le risorse necessarie e affidare per tempo gli incarichi alle aziende che devono occuparsi della manutenzione del bosco».
«Chiediamo giustamente agli agricoltori di rispettare le ordinanze, di pulire i propri terreni e li sanzioniamo quando non lo fanno. È giusto pretendere il rispetto delle regole, ma dobbiamo essere i primi a dare l'esempio. Non possiamo chiedere ai cittadini ciò che l'Amministrazione non garantisce sul patrimonio pubblico. Chi amministra deve essere il primo esempio di legalità, responsabilità e buona gestione. Per questo chiedo che si faccia piena chiarezza sulle manutenzioni effettuate, su quelle non eseguite e sulle azioni che saranno messe in campo affinché quanto accaduto al Bosco di Bitonto non si ripeta mai più», conclude Putignano.