Centro Ricerche. La nuova tessera 2022 rende omaggio a San Filippo Neri

Nel quarto centenario dalla canonizzazione, si invoca il restauro della scultura lignea e si ricorda il dipinto trafugato

lunedì 14 febbraio 2022
Nel 1622, Filippo Neri, sacerdote e ideatore del primo oratorio in senso moderno, fu proclamato santo da papa Gregorio XV. Nel quarto centenario dalla canonizzazione, il Centro Ricerche di Storia e ArteBitonto ha voluto rendere omaggio al santo fiorentino. A lui, infatti, per decisione del consiglio direttivo, è dedicata la tessera associativa dell'anno 2022, che riporta una sua raffigurazione realizzata dall'artista Pierfrancesco Uva.

Non una commemorazione fine a sé stessa, ma un'iniziativa che nasce dalla volontà di mantenere vivo l'interesse per l'arte e per la storia, sia attraverso il ricordo e la salvaguardia della memoria, sia attraverso la denuncia. Un civismo culturale con l'obiettivo di sensibilizzare e spronare cittadini e istituzioni alla tutela del patrimonio storico e artistico. La ricorrenza è, infatti, l'occasione per invocare il restauro della scultura lignea del santo, raffigurata nel documento. Risalente al XVII secolo era, una volta, custodita nell'antica chiesa di San Pietro in Vincoli. Oggi è esposta nel Museo Diocesano.

«Nel 1688 dinanzi a questa immagine, il vescovo Filippo Massarenghi, in condizione estatica, profetizzò la sua vicina morte. Carlo Rosa volle dedicare, nella chiesa del Crocifisso, una cappella al santo, la elesse a sua ultima dimora e vi dipinse una tela, poi trafugata» si legge nel breve testo all'interno della tessera, che menziona anche un'altra opera dedicata a San Filippo Neri, rubata il 3 luglio 1972 (insieme ad un altro dipinto dello stesso autore, raffigurante San Martino) e, purtroppo, mai ritrovata. Caso su cui il Centro Ricerche intervenne attivamente già all'epoca, promuovendo campagne di sensibilizzazione