Bilancio non approvato, arriva diffida dal Prefetto. FdI: «Brutta figura per la città»

Damascelli, Toscano e Rossiello: «Città ferma, Comune paralizzato e maggioranza impegnata solo nei propri equilibri interni»

venerdì 13 marzo 2026
A cura di Massimiliano Dilettuso
La crisi politica che attraversa il Comune di Bitonto da alcune settimane a questa parte si arricchisce di un nuovo capitolo. Dopo la mancata approvazione del bilancio di previsione entro i termini previsti dalla legge, è arrivata la diffida formale da parte del Prefetto di Bari, che concede al Consiglio comunale un massimo di 20 giorni per convalidare il documento contabile. In caso contrario potrebbe essere avviata la procedura di scioglimento della massima assise cittadina.

Un atto dovuto quello del prefetto Russo, che ha informato - per tramite del Presidente del Consiglio comunale - tutti i componenti dell'emiciclo. Duro, a tal proposito, l'intervento di Domenico Damascelli, Francesco Toscano e Carmela Rossiello, i quali parlano apertamente di una «situazione amministrativa ormai oltre ogni limite di tollerabilità istituzionale».

Nel comunicato diffuso nelle scorse ore, gli esponenti di Fratelli d'Italia ricordano come il bilancio di previsione avrebbe dovuto essere approvato entro il 31 dicembre 2025. «Come purtroppo spesso accade con questa amministrazione di centrosinistra – si legge nella nota – la scadenza è stata violata». Anche dopo la proroga concessa ai Comuni in ritardo, che fissava il nuovo termine al 28 febbraio 2026, il documento non è stato ancora ratificato.

Secondo gli esponenti del partito di Giorgia Meloni si tratta di un passaggio particolarmente grave dal punto di vista amministrativo: «Il bilancio di previsione è l'anima politica e il documento fondamentale per la programmazione, la gestione e il governo del territorio». Da qui l'accusa alla maggioranza guidata dal sindaco Francesco Paolo Ricci: «Il risultato è sotto gli occhi di tutti: una città ferma, un Comune paralizzato e una maggioranza impegnata solo nei propri equilibri interni, spartizioni e giochi di potere senza preoccuparsi di assicurare una gestione responsabile della città».

La gravità della situazione, secondo il partito di opposizione, sarebbe confermata proprio dall'intervento della Prefettura. «Che brutta figura per la nostra città! - prosegue la nota -. Si tratta di un fatto politico e istituzionale gravissimo che dimostra in modo inequivocabile l'inerzia, l'incapacità e l'inettitudine politica di una classe dirigente, che continua a utilizzare il Comune solo come terreno di scontro interno e di tornaconto elettorale».

Nel comunicato Fratelli d'Italia sottolinea anche le conseguenze pratiche che il ritardo nell'approvazione del bilancio potrebbe avere sulla vita amministrativa e sulla programmazione della città. «A pagare il prezzo di questa irresponsabilità – affermano gli esponenti del partito – sono i cittadini di Bitonto, le imprese, le associazioni e tutti coloro che attendono risposte, servizi e programmazione».

Damascelli, Toscano e Rossiello concludono con un affondo politico rivolto alla coalizione di governo: «Una città importante come Bitonto non può restare ostaggio delle lotte interne del centrosinistra. È tempo che questa maggioranza si assuma fino in fondo la responsabilità del fallimento politico-amministrativo che ha prodotto».

L'intervento di Fratelli d'Italia arriva in un momento già particolarmente delicato per l'Amministrazione comunale, reduce dalle tensioni interne alla maggioranza che nelle scorse settimane hanno portato all'azzeramento e - poi - alla successiva ricomposizione della Giunta. Il Consiglio comunale, ora, sarà chiamato, il prossimo 20 marzo, ad approvare il bilancio di previsione per evitare conseguenze ancora più pesanti sul piano istituzionale.