BeatOnto Jazz: Aaron Goldberg Trio e Nuovo Trio Accord aprono la XXV edizione

Si parte oggi, 31 luglio, alle ore 21 in piazza Cattedrale

venerdì 31 luglio 2026
Al via la venticinquesima edizione del Beat Onto Jazz Festival, sempre sotto l'energica direzione artistica dell'avv. Emanuele Dimundo. La kermesse musicale si aprirà oggi, venerdì 31 luglio, alle 21, in piazza Cattedrale, con l'esibizione dell'Aaron Goldberg Trio (Aaron Goldberg: piano, Joe Santoro: drum e Matt Penman: double bass). Conduce la serata Alina Liccione.

Il concerto dell'Aaron Goldberg Trio porta sul palco una delle formazioni più raffinate del jazz contemporaneo, capace di coniugare virtuosismo e interplay profondo in un dialogo costante con il pubblico. Il pianismo lirico e incisivo di Goldberg, nutrito dalla grande tradizione del jazz americano e da collaborazioni con alcuni dei protagonisti più importanti della scena odierna, trova un equilibrio ideale nella profondità sonora di Matt Penman, contrabbassista neozelandese tra le voci più autorevoli del jazz internazionale.

Il batterista Joe Santoro aggiunge energia moderna e un controllo del dettaglio maturato tra studi accademici e intensa attività concertistica, tessendo trame ritmiche che esaltano il fraseggio del pianoforte e la musicalità del contrabbasso. Insieme, i tre danno vita a un laboratorio sonoro in tempo reale: standard rivisistati, composizioni originali e momenti di improvvisazione libera si intrecciano in un flusso continuo, elegante e coinvolgente, capace di emozionare tanto gli appassionati quanto chi si avvicina per la prima volta al linguaggio del jazz.

Subito dopo, sarà la volta di "Milonga de Buenos Aires" del Nuovo Trio Accord (Gennaro Minichiello, violino; Giovanna D'Amato, violoncello; Manuel Petti, fisarmonica), accompagnato dalle coreografie dei ballerini argentini Rachele Morelli e Nelson Piliu. Sarà un omaggio alla musica di Astor Piazzolla.

Il Nuovo Trio Accord porta sul palco del BeatOnto Jazz Fest il respiro caldo e nostalgico di Buenos Aires, in un viaggio che attraversa il tango nelle sue infinite sfumature. Violino, violoncello e fisarmonica intrecciano un dialogo intenso, dove il rigore cameristico incontra la libertà ritmica e l'improvvisazione. Il programma è un omaggio ad Astor Piazzolla — da Adios Nonino a Oblivion, da Violentango a Libertango — arricchito dalle pagine di Gardel, Galliano, Bregović, Bacalov e dall'immancabile Cumparsita. Le coreografie dei danzatori argentini restituiscono al tango la sua dimensione originaria di corpo, sguardo e racconto.

I tre musicisti vantano percorsi di altissimo profilo. Gennaro Minichiello, docente al Conservatorio di Salerno, ha suonato nell'Orchestra della RAI e al Teatro Petruzzelli, distinguendosi in ambito cameristico con il Quartetto Meridies in Europa, Stati Uniti e Asia. Giovanna D'Amato, docente al Conservatorio di Avellino, ha calato il proprio violoncello nell'Orchestra della RAI e nell'Orchestra Femminile Europea, esibendosi fino alla Carnegie Hall di New York. Manuel Petti, fisarmonicista e arrangiatore, ha collaborato con l'Orchestra Casadei e con Max Gazzè, portando il suo strumento nei più prestigiosi jazz club internazionali, dal Blue Note di Pechino a quello di Shanghai.

Il festival proseguirà fino al 4 agosto. Ogni giorno, a partire dalle 19, sarà possibile ripercorrere i 25 anni di festival grazie alla mostra fotografica allestita nel Sancti Nicolai Convivium, accanto alla Cattedrale. Quest'anno più che mai, il Jazz Festival bitontino punta ad unire musica e arte, grazie alla collaborazione con il Museo Diocesano, con il Museo Archeologico "De Palo-Ungaro" e con la Galleria Nazionale della Puglia "Girolamo e Rosaria Devanna"; quest'ultima renderà fruibili in orari ampliati e con altre specifiche agevolazioni le proprie esposizioni durante le giornate del Jazz Festival (si parte venerdì 31 luglio alle 18 con la visita alla mostra "Barocco. Allegorie del sensibile", a cura della direttrice Carla Scagliosi).