Autosospesa dal Pd, Vaccaro: «Non capriccio personale, ma lealtà verso elettori»
Il chiarimento della consigliera comunale: «Ho espresso criticità, aspettato, ascoltato e chiesto aiuto. Non ho trovato ascolto»
martedì 3 febbraio 2026
La notizia della recente autosospensione dal Partito Democratico dei consiglieri comunali Antonella Vaccaro e Michelangelo Bratta continua a far discutere il panorama politico cittadino. Dopo l'annuncio, nelle scorse ore la stessa Vaccaro ha voluto chiarire ulteriormente le ragioni della sua scelta, affidando ai social una riflessione articolata che aiuta a contestualizzare una decisione definita «lunga, sofferta e tutt'altro che improvvisata».
Una presa di posizione che la consigliera rivendica come atto di responsabilità politica, prima ancora che personale. «È una scelta che nasce da un senso profondo di responsabilità: verso il partito in cui sono cresciuta politicamente, ma soprattutto verso i cittadini che mi hanno dato fiducia», spiega Vaccaro, sottolineando come rispetto, coerenza e lealtà debbano restare principi irrinunciabili nell'azione amministrativa.
Nel suo intervento, la consigliera eletta tra le fila del Pd ripercorre il proprio cammino all'interno dell'attuale esperienza amministrativa, evidenziando di aver più volte segnalato criticità e provato a costruire soluzioni. «Ho espresso criticità, ho provato a costruire soluzioni, ho aspettato, ascoltato e chiesto aiuto. L'ho fatto con spirito di collaborazione, anche in modo critico quando necessario. Non ho trovato ascolto», afferma, lasciando trasparire un disagio maturato nel tempo.
Alla base dell'autosospensione, secondo Vaccaro, vi sarebbe una distanza politica sempre più marcata rispetto alla linea assunta dal circolo PD di Bitonto. Una distanza fatta di «mancanza di sintesi, scarso rispetto delle diverse sensibilità, poca chiarezza nelle scelte e nelle alleanze. Tutto questo, in una fase storica delicata e complessa, rischia di aumentare la confusione e l'allontanamento dei cittadini dalla politica. E chi mi conosce sa quanto tengo alla politica vera: la politica basata sul confronto, sulla sincerità e sul dialogo», chiarisce Vaccaro.
La consigliera tiene a precisare che la decisione non è frutto di reazioni impulsive né di calcoli personali: «La mia non è una decisione presa per capriccio o da un giorno all'altro. E nemmeno per ottenere qualcosa in cambio». E aggiunge un passaggio significativo: «Se avessi voluto rispondere a un'offesa o a un'ingiustizia subita, mi sarei dichiarata indipendente il 1° agosto 2022». Una puntualizzazione che rafforza l'idea di una scelta meditata, maturata nel tempo.
Guardando al futuro, Vaccaro chiarisce che il suo impegno istituzionale non verrà meno. In Consiglio comunale, infatti, continuerà a valutare «provvedimento per provvedimento, con autonomia di giudizio e senso delle istituzioni», rivendicando la responsabilità verso gli elettori e verso una città che, secondo le sue parole, «oggi appare immobile e confusa».
«La politica ha senso solo se è coerente, trasparente e vicina alle persone», conclude la consigliera, sintetizzando il senso di una scelta che segna una frattura con il partito, ma non con l'impegno civico. Un passaggio che apre ora nuovi interrogativi sugli equilibri politici all'interno della massima assise e sul futuro del centrosinistra bitontino.
Una presa di posizione che la consigliera rivendica come atto di responsabilità politica, prima ancora che personale. «È una scelta che nasce da un senso profondo di responsabilità: verso il partito in cui sono cresciuta politicamente, ma soprattutto verso i cittadini che mi hanno dato fiducia», spiega Vaccaro, sottolineando come rispetto, coerenza e lealtà debbano restare principi irrinunciabili nell'azione amministrativa.
Nel suo intervento, la consigliera eletta tra le fila del Pd ripercorre il proprio cammino all'interno dell'attuale esperienza amministrativa, evidenziando di aver più volte segnalato criticità e provato a costruire soluzioni. «Ho espresso criticità, ho provato a costruire soluzioni, ho aspettato, ascoltato e chiesto aiuto. L'ho fatto con spirito di collaborazione, anche in modo critico quando necessario. Non ho trovato ascolto», afferma, lasciando trasparire un disagio maturato nel tempo.
Alla base dell'autosospensione, secondo Vaccaro, vi sarebbe una distanza politica sempre più marcata rispetto alla linea assunta dal circolo PD di Bitonto. Una distanza fatta di «mancanza di sintesi, scarso rispetto delle diverse sensibilità, poca chiarezza nelle scelte e nelle alleanze. Tutto questo, in una fase storica delicata e complessa, rischia di aumentare la confusione e l'allontanamento dei cittadini dalla politica. E chi mi conosce sa quanto tengo alla politica vera: la politica basata sul confronto, sulla sincerità e sul dialogo», chiarisce Vaccaro.
La consigliera tiene a precisare che la decisione non è frutto di reazioni impulsive né di calcoli personali: «La mia non è una decisione presa per capriccio o da un giorno all'altro. E nemmeno per ottenere qualcosa in cambio». E aggiunge un passaggio significativo: «Se avessi voluto rispondere a un'offesa o a un'ingiustizia subita, mi sarei dichiarata indipendente il 1° agosto 2022». Una puntualizzazione che rafforza l'idea di una scelta meditata, maturata nel tempo.
Guardando al futuro, Vaccaro chiarisce che il suo impegno istituzionale non verrà meno. In Consiglio comunale, infatti, continuerà a valutare «provvedimento per provvedimento, con autonomia di giudizio e senso delle istituzioni», rivendicando la responsabilità verso gli elettori e verso una città che, secondo le sue parole, «oggi appare immobile e confusa».
«La politica ha senso solo se è coerente, trasparente e vicina alle persone», conclude la consigliera, sintetizzando il senso di una scelta che segna una frattura con il partito, ma non con l'impegno civico. Un passaggio che apre ora nuovi interrogativi sugli equilibri politici all'interno della massima assise e sul futuro del centrosinistra bitontino.