Aumenti Tari, la Sanb Bitonto fa chiarezza

Una nota della società che gestisce la raccolta differenziata

martedì 16 gennaio 2024
Di seguito la nota della Sanb Bitonto su presunti aumenti della TARI.

«In questi giorni sono rimbalzate grida di allarme su possibili pesanti aumenti della TARI addirittura per qualche comune fino al 50%.
Sono comprensibili le perplessità di chi si chiede "perché allora facciamo la raccolta differenziata se la TARI anziché diminuire aumenta?"
Urge allora qualche essenziale chiarimento per fugare dubbi ed erronee percezioni
Proviamo a fare chiarezza allora con alcune informazioni semplici semplici:
1. gli aumenti paventati dipendono dal fatto che, dopo una complessa vicenda giudiziaria, amministrativa e contrattuale, i gestori di alcuni impianti (in particolare si tratta di alcune discariche) operanti nella regione Puglia hanno potuto richiedere l'applicazione di meccanismi contrattuali che prevedono revisioni delle tariffe anche per gli anni passati (anche per effetto delle variazioni istat);
2. questi meccanismi erano stati in passato bloccati dalla Autorità Nazionale per la regolazione del sistema rifiuti (si chiama ARERA) e conseguentemente dall'Ager (l'Agenzia per i rifiuti della nostra Regione) ma il Consiglio di Stato ha detto che non si può fare in mancanza di una legge nazionale che lo consenta;
3. in conseguenza di ciò gli aumenti penalizzeranno soprattutto i Comuni che hanno utilizzato di più le discariche per via delle quantità elevate di indifferenziato (come ad esempio Bitonto fino a maggio 2022) mentre per i Comuni che hanno alte percentuali di raccolta differenziata gli effetti saranno assai più contenuti;
4. perciò la raccolta differenziata non è la causa di questi aumenti poiché anzi è esattamente il contrario: gli aumenti saranno maggiori per quei territori in cui non si differenzia o non lo si è fatto negli anni passati
5. quali soluzioni? il rifinanziamento del fondo regionale che riconosce contributi ai Comuni che sono virtuosi come capacità di raccolta differenziata e riduzione rifiuti indifferenziati, compresi quelli che hanno manifestato di saper invertire la rotta rispetto al passato; e poi una legge statale che contemperi la libertà delle imprese (quelle che gestiscono gli impianti) con l'URGENTE necessità di calmierare il mercato a tutela degli utenti e delle amministrazioni locali»
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