Il posto di blocco della Polizia Locale
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Cronaca

Covid-19, anche a Bitonto controlli con le forze dell'ordine

Un protocollo d'intesa è stato sottoscritto tra la Regione Puglia e la Prefettura di Bari

Un protocollo d'intesa è stato sottoscritto tra la Regione Puglia e la Prefettura di Bari per sancire formalmente il coinvolgimento delle forze dell'ordine e la Polizia Locale nelle indagini epidemiologiche necessarie a circoscrivere le eventuali catene di contagi da Covid-19.

Il protocollo prevede lo stanziamento di un milione di euro che sarà utilizzato anche per gli screening sierologici e i tamponi agli operatori che faranno i contact tracing e «a pagare gli straordinari alle forze dell'ordine e alla Polizia Locale» ha spiegato il presidente della Regione, Michele Emiliano.

«Abbiamo riaperto tutta la società e per fronteggiare bene senza chiudere di nuovo tutto - ha detto Emiliano - abbiamo bisogno di fare indagini epidemiologiche rapide e puntuali cioè l'individuazione delle persone che hanno avuto contatti con un contagiato. Le forze dell'ordine ci permetteranno di mettere in quarantena in pochi minuti tutti i soggetti che hanno avuto contatti con un contagiato per evitare che a loro volta contagino altre persone. È il primo protocollo del genere in Italia nel quale forze dell'ordine e dipartimenti di prevenzione collaborano per le indagini epidemiologiche».

«L'obiettivo di questo protocollo - ha detto la prefetta di Bari, Antonia Bellomo - è sancire una collaborazione interistituzionale tra Regione e apparato dello Stato», in base alla quale le forze dell'ordine dovranno occuparsi delle «indagini epidemiologiche e di tutte le attività di controllo sull'applicazione delle linee guida per limitare la diffusione dei contagi».

«Stiamo per cominciare la fase importantissima, che sarà quella della riapertura delle scuole, che inevitabilmente porterà a rialzo dei contagi». Lo ha detto il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, in occasione della firma del protocollo d'intesa con la Prefettura di Bari sulle indagini epidemiologiche affidate alle forze dell'ordine.

Emiliano ha annunciato un incontro con la dirigente dell'Ufficio Scolastico Regionale Anna Cammalleri che «ci dovrà dire come intendono operare, tenuto conto che la scuola riprende il 24, dopo le elezioni, e ci auguriamo di poter dare la sicurezza a tutte le famiglie pugliesi. I bambini rischiano relativamente poco dal punto di vista epidemiologico, ma questo non vuol dire che non possano essere veicolo pericolosissimo per i nonni, i genitori, per persone a rischio. La scuola viene considerata dal Governo come luogo di maggior pericolo, perché è chiusa, si sta molte ore nello stesso posto e si sta a contatto».

«Siamo pronti a siglare un protocollo simile a questo con l'Ufficio Scolastico - ha detto ancora Emiliano - , per supportarli nella esecuzione dell'anno scolastico, esiste il principio dell'autonomia scolastica e io non posso entrare con le mie ordinanze».

«La riapertura delle scuole - ha aggiunto - sarà rischiosa quindi serve un dispositivo ben organizzato su territorio. Per questo stiamo predisponendo, sia dal punto di vista dei dispositivi di protezione individuale che dell'organizzazione degli ospedali, la battaglia che ci sarà a ottobre, quando certamente ci sarà una recrudescenza perché torneremo in luoghi chiusi, si riapriranno le scuole e le università, perché la riapertura totale della società ha in sé il rischio della risalita dei contagi».

«Stiamo dando una mano ai Paesi più vicini. Abbiamo dato la nostra disponibilità alla protezione civile nazionale per una missione in Albania, dove stanno fronteggiando il loro picco massimo di contagi». Lo ha detto il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, a margine della firma del protocollo d'intesa con la Prefettura di Bari che affida alle forze dell'ordine il compito di fare le indagini epidemiologiche anti-Covid.

L'annunciata disponibilità di una missione in Albania sarebbe finalizzata ad «aiutare i nostri fratelli albanesi che ci hanno aiutato mesi fa andando in Lombardia, - ha spiegato Emiliano - ma anche ad evitare che i frontalieri possano portare qui il contagio. Questo lo faremo con tutti i Paesi che rischiano di portarci il contagi».

Emiliano chiarisce, infatti, che gli attuali contagi in Puglia derivano «quasi sempre da persone che vengono dall'estero e per questo abbiamo accolto bene il provvedimento del Governo sulla quarantena per chi rientra da Paesi considerati a rischio».
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