Futsal Bitonto, sogno promozione spezzato: il Cisterna vince 8-6
Si chiude in terra laziale il cammino nei playoff di Serie A2 dei neroverdi
lunedì 20 aprile 2026
0.38
Ci sono partite che finiscono al triplice fischio e altre che continuano a vivere dentro tra i pensieri e nelle gambe ancora pesanti. Quella tra Cisterna e Futsal Bitonto appartiene alla seconda categoria: una sfida che lascia addosso il sapore amaro delle occasioni sfumate e la consapevolezza di aver dato tutto, fino all'ultimo respiro.
Si chiude così, in terra laziale, il cammino playoff dei neroverdi, battuti 8-6 al termine di una gara vibrante, ricca di ribaltamenti e tensione pura. Una di quelle partite che accendono il cuore e lo svuotano nello stesso istante. Il sogno dell'A2 Elite si ferma qui, ma non cancella quanto costruito in una stagione lunga e intensa.
L'avvio è tutto di marca bitontina: Mazzei colpisce subito una traversa che sembra preludio a una giornata speciale, mentre Castillo e Ferdinelli sfiorano il vantaggio. Ma il futsal sa essere spietato e alla prima vera occasione è il Cisterna a passare, con Luciani che punisce da distanza ravvicinata. Il Bitonto però non si disunisce, continua a macinare gioco e trova il pari con Castillo su tiro libero. L'inerzia cambia e poco dopo arriva anche il sorpasso: Ferdinelli finalizza un'azione ben costruita e firma l'1-2. Prima dell'intervallo, però, i padroni di casa rimettono tutto in equilibrio con Rejala, sempre dal dischetto del tiro libero.
La ripresa si apre con lo stesso copione: ritmo alto, occasioni da entrambe le parti e un Bitonto che sembra avere qualcosa in più. Mazzei è glaciale dal dischetto e riporta avanti i suoi, poi arriva anche il doppio vantaggio, propiziato da una deviazione sfortunata della difesa laziale. Sul 2-4 la sensazione è che l'impresa sia davvero lì, a portata di mano.
E, invece, come spesso accade nelle partite che contano, basta un attimo per cambiare tutto. Il Cisterna accorcia con Izzo, poi trova il pari ancora con Rejala. L'episodio che spezza l'equilibrio arriva subito dopo: l'espulsione di Mazzei lascia il Bitonto in inferiorità e spalanca la porta alla rimonta dei padroni di casa. In pochi minuti il punteggio si ribalta completamente, con il Cisterna che prende fiducia e allunga fino al 7-4.
I neroverdi provano a restare aggrappati alla partita con il cuore più che con le energie. Il portiere di movimento diventa l'ultima carta, ma espone inevitabilmente al rischio e arriva anche l'8-4 a porta sguarnita. Nonostante tutto, il Bitonto non smette di crederci: Marolla accorcia, poi è ancora Castillo a riaccendere una speranza con il gol dell'8-6. L'ultimo assalto però si infrange sulla difesa laziale.
Finisce, così, con uno sguardo al pavimento e mille pensieri che scorrono veloci. Resta il rammarico per una qualificazione sfuggita quando sembrava possibile, ma anche l'orgoglio per un gruppo che ha lottato fino all'ultimo secondo. Il Bitonto saluta i playoff, ma non perde la propria identità: quella di una squadra capace di sognare e di far sognare.
Adesso è tempo di fermarsi, rifiatare e guardare avanti. Perché questo viaggio, anche se interrotto, ha lasciato tracce profonde. E la sensazione è che non sia finito davvero, ma solo pronto a ripartire.
Si chiude così, in terra laziale, il cammino playoff dei neroverdi, battuti 8-6 al termine di una gara vibrante, ricca di ribaltamenti e tensione pura. Una di quelle partite che accendono il cuore e lo svuotano nello stesso istante. Il sogno dell'A2 Elite si ferma qui, ma non cancella quanto costruito in una stagione lunga e intensa.
L'avvio è tutto di marca bitontina: Mazzei colpisce subito una traversa che sembra preludio a una giornata speciale, mentre Castillo e Ferdinelli sfiorano il vantaggio. Ma il futsal sa essere spietato e alla prima vera occasione è il Cisterna a passare, con Luciani che punisce da distanza ravvicinata. Il Bitonto però non si disunisce, continua a macinare gioco e trova il pari con Castillo su tiro libero. L'inerzia cambia e poco dopo arriva anche il sorpasso: Ferdinelli finalizza un'azione ben costruita e firma l'1-2. Prima dell'intervallo, però, i padroni di casa rimettono tutto in equilibrio con Rejala, sempre dal dischetto del tiro libero.
La ripresa si apre con lo stesso copione: ritmo alto, occasioni da entrambe le parti e un Bitonto che sembra avere qualcosa in più. Mazzei è glaciale dal dischetto e riporta avanti i suoi, poi arriva anche il doppio vantaggio, propiziato da una deviazione sfortunata della difesa laziale. Sul 2-4 la sensazione è che l'impresa sia davvero lì, a portata di mano.
E, invece, come spesso accade nelle partite che contano, basta un attimo per cambiare tutto. Il Cisterna accorcia con Izzo, poi trova il pari ancora con Rejala. L'episodio che spezza l'equilibrio arriva subito dopo: l'espulsione di Mazzei lascia il Bitonto in inferiorità e spalanca la porta alla rimonta dei padroni di casa. In pochi minuti il punteggio si ribalta completamente, con il Cisterna che prende fiducia e allunga fino al 7-4.
I neroverdi provano a restare aggrappati alla partita con il cuore più che con le energie. Il portiere di movimento diventa l'ultima carta, ma espone inevitabilmente al rischio e arriva anche l'8-4 a porta sguarnita. Nonostante tutto, il Bitonto non smette di crederci: Marolla accorcia, poi è ancora Castillo a riaccendere una speranza con il gol dell'8-6. L'ultimo assalto però si infrange sulla difesa laziale.
Finisce, così, con uno sguardo al pavimento e mille pensieri che scorrono veloci. Resta il rammarico per una qualificazione sfuggita quando sembrava possibile, ma anche l'orgoglio per un gruppo che ha lottato fino all'ultimo secondo. Il Bitonto saluta i playoff, ma non perde la propria identità: quella di una squadra capace di sognare e di far sognare.
Adesso è tempo di fermarsi, rifiatare e guardare avanti. Perché questo viaggio, anche se interrotto, ha lasciato tracce profonde. E la sensazione è che non sia finito davvero, ma solo pronto a ripartire.