Bitonto C5-Woman Napoli, è polemica dopo il 10-0: botta e risposta social

Le partenopee accusano le neroverdi di «poca ospitalità». Il Bitonto C5 risponde: «Per noi l'ospitalità è una cosa seria»

mercoledì 4 novembre 2026
Il risultato maturato sul parquet, un netto 10-0 in favore del Bitonto C5, non è stato l'unico argomento della sfida contro la Woman Napoli. A distanza di poche ore dalla gara di campionato, infatti, tra le due società è esplosa una polemica a colpi di post su Facebook, con al centro le modalità dell'accoglienza riservata alla formazione partenopea durante la trasferta in Puglia.

A innescare il confronto è stata proprio il sodalizio partenopeo, che ha affidato ai propri canali social un messaggio nel quale, pur riconoscendo le difficoltà affrontate dalla squadra a causa di influenza e malanni che avrebbero condizionato la prestazione, ha lasciato spazio a una stoccata nei confronti dell'ambiente bitontino. Nel post, la Woman Napoli ha parlato di una giornata complicata «dentro e fuori dal campo», facendo riferimento a una presunta «poca ospitalità» ricevuta durante la trasferta.

Un passaggio accompagnato da un invito ironico rivolto alle avversarie: «Care amiche del Bitonto, vi aspettiamo a Napoli! Da noi niente virus, niente musi lunghi e soprattutto tanta ospitalità: un bel babà e un buon caffè non mancheranno per nessuno!». Una provocazione che ha rapidamente acceso il confronto, chiamando in causa non soltanto il risultato sportivo, ma anche i rapporti tra le due realtà.

La replica del Bitonto C5 non si è fatta attendere. La società neroverde ha pubblicato una lunga nota, nella quale ha contestato apertamente il contenuto del messaggio partenopeo, definendolo «farneticante nella forma e nei contenuti». Il club ha inoltre riferito di aver tentato, senza successo, di mettersi in contatto telefonicamente con i dirigenti della Woman Napoli per chiedere chiarimenti.

Nel merito delle accuse, la versione del Bitonto è diametralmente opposta: la società sostiene di aver garantito al team ospite tutte le condizioni necessarie per una trasferta serena, mettendo a disposizione spogliatoi per lo staff tecnico, parcheggio riservato e assistenza, oltre ad aver chiesto più volte se fossero necessarie ulteriori attenzioni. Anche il saluto al momento della partenza, secondo quanto riferito dal club pugliese, sarebbe avvenuto in un clima cordiale, senza che emergessero malumori o contestazioni.

Parole che hanno spinto il Bitonto a respingere con fermezza le insinuazioni, parlando di «falsità» e di «velate minacce» contenute nel post avversario, rispedite al mittente. La società ha poi rivolto un augurio di pronta guarigione alle atlete colpite dai malanni, ma ha voluto allargare il discorso al comportamento delle società e alla responsabilità che accompagna la partecipazione ai massimi livelli del futsal nazionale.

«La crescita del nostro movimento passa anche attraverso la crescita del modo di rapportarsi delle varie società», si legge nella nota, che si chiude con un messaggio altrettanto diretto: «La Serie A va meritata non solo in campo ma anche e soprattutto fuori».

Una vicenda che ha così spostato l'attenzione dal campo ai rapporti tra le due società. Se il 10-0 ha consegnato al Bitonto una larga vittoria, il confronto a distanza ha lasciato in eredità una frattura tutta da ricomporre. Perché la rivalità sportiva può anche accendersi, ma il rispetto reciproco e l'accoglienza restano parte integrante dello spettacolo e dei valori dello sport.