Xylella a Bitonto, espiantato ulivo infetto. Paolicelli: «Intervenuti tempestivamente»
Terminate le operazioni di espianto dell'ulivo infetto
venerdì 23 gennaio 2026
Si sono concluse ieri mattina, in agro di Bitonto, le operazioni di espianto dell'ulivo risultato infetto da Xylella fastidiosa sottospecie pauca. L'intervento rientra nelle misure previste dal protocollo fitosanitario nazionale ed europeo per il contenimento del batterio. Si tratta, al momento, di un episodio isolato, ma sufficiente a far scattare immediatamente le misure previste dalla normativa vigente per contenere il rischio di diffusione.
«L'eradicazione è stata attuata da ARIF secondo quanto previsto dalle procedure e già oggi, a pochissimi giorni dal ritrovamento, siamo intervenuti in modo risolutivo – dichiara l'assessore regionale all'Agricoltura, Francesco Paolicelli, che ieri mattina si è recato personalmente sul posto per verificare direttamente lo svolgimento delle operazioni, insieme agli ispettori dell'Osservatorio fitosanitario regionale -. Ho voluto essere presente per verificare l'efficacia e la tempestività dell'azione messa in campo. Siamo di fronte a un caso isolato – ribadisce -, un episodio circoscritto in un territorio di antica e consolidata tradizione olivicola. L'attenzione resta massima, ma allo stato attuale non vi sono elementi che facciano pensare a una diffusione del batterio. So bene - conclude l'assessore Paolicelli - quanto sia sempre doloroso abbattere un ulivo per il suo valore identitario, economico e culturale: l'impegno quotidiano è quello di tutelare il patrimonio olivicolo pugliese con interventi tempestivi e responsabili e strategie mirate».
«L'eradicazione è stata attuata da ARIF secondo quanto previsto dalle procedure e già oggi, a pochissimi giorni dal ritrovamento, siamo intervenuti in modo risolutivo – dichiara l'assessore regionale all'Agricoltura, Francesco Paolicelli, che ieri mattina si è recato personalmente sul posto per verificare direttamente lo svolgimento delle operazioni, insieme agli ispettori dell'Osservatorio fitosanitario regionale -. Ho voluto essere presente per verificare l'efficacia e la tempestività dell'azione messa in campo. Siamo di fronte a un caso isolato – ribadisce -, un episodio circoscritto in un territorio di antica e consolidata tradizione olivicola. L'attenzione resta massima, ma allo stato attuale non vi sono elementi che facciano pensare a una diffusione del batterio. So bene - conclude l'assessore Paolicelli - quanto sia sempre doloroso abbattere un ulivo per il suo valore identitario, economico e culturale: l'impegno quotidiano è quello di tutelare il patrimonio olivicolo pugliese con interventi tempestivi e responsabili e strategie mirate».