Una vita tra i banchi di scuola: la maestra Annamaria de Natale compie 90 anni

La testimonianza di un’ex alunna: «Ho riconosciuto il suo profumo prima ancora di vederla»

domenica 8 novembre 2026 09.30
Ci sono maestre che, purtroppo, si lasciano al suono dell'ultima campanella e altre che continuano ad abitare la memoria dei loro alunni, anche quando i banchi sono ormai lontani. Annamaria de Natale appartiene a questa seconda categoria. Ieri ha compiuto 90 anni, circondata dall'affetto di chi, tanti anni fa, ha imparato a leggere e scrivere sotto il suo sguardo attento. Una vita trascorsa in gran parte a Bitonto, dove ha lasciato un segno che il tempo non è riuscito a sbiadire.

A restituire il ritratto più autentico della maestra è Antonella, una sua ex alunna. Nel suo racconto riaffiora una scuola che oggi sembra appartenere a un'altra epoca: quella in cui i genitori affidavano alle insegnanti un'autorità quasi assoluta, certi che ogni rimprovero fosse parte del percorso educativo. Anche per una bambina vivace come lei, che talvolta lasciava lo studio in secondo piano, magari dopo aver già aiutato il papà e aver accumulato la stanchezza di una giornata.

Tra i ricordi, però, non ci sono soltanto i richiami e i castighi dietro la lavagna. C'è soprattutto un particolare rimasto impresso più di ogni altro: il profumo della maestra. Un tratto così riconoscibile da trasformarsi, anni dopo, in una sorta di firma. «Ho sentito quel profumo che non mi ha mai abbandonata», ricorda Antonella. Era una giornata come tante, nel suo luogo di lavoro, quando una folata d'aria le riportò alla mente quella fragranza familiare.

Non servì neppure guardare per capire chi fosse arrivata. Poi gli occhi si incontrarono e Annamaria la riconobbe subito. Un incontro inatteso, capace di riannodare in pochi istanti un filo rimasto intatto per decenni e di mettere definitivamente da parte anche i vecchi rimproveri.

La memoria torna così a riempirsi di immagini minute, ma preziose. Le figlie della maestra, Ermelinda e Grazia, che qualche volta accompagnavano la madre in classe; un disegno realizzato con orgoglio per lei; la gita a Pescasseroli, con le mamme al seguito e il pranzo al sacco consumato all'ombra di un albero. E ancora, una piccola medaglietta d'argento con la Madonnina, donata a tutti gli alunni in occasione della Prima Comunione. Antonella la conserva ancora, custodita in un cassetto insieme alle fotografie di quegli anni.

Ieri, nel giorno del novantesimo compleanno, il passato è tornato presente attraverso un abbraccio e un piccolo lavoro fatto a mano, proprio come quelli che un tempo si preparavano sui banchi di scuola. Un gesto semplice, ma carico di riconoscenza, per dire grazie a una donna che non è stata soltanto un'insegnante, ma una presenza capace di accompagnare intere vite.

Perché il tempo può cambiare le persone, le città e persino il modo di fare scuola. Ma non sempre riesce a cancellare ciò che resta nel cuore. E a volte basta un profumo, una fotografia o una medaglietta dimenticata in un cassetto per ritrovare, ancora una volta, la propria maestra.