Tentato furto in via Nacci: i cittadini reagiscono. La denuncia del consigliere Natilla
L'episodio è accaduto nella serata di lunedì 25 maggio
martedì 26 maggio 2026
15.39
«Le immagini che vedete non arrivano da una periferia isolata, ma da via Nacci: una zona intensamente abitata e, ironia della sorte, a pochissimi passi dalla caserma dei Carabinieri. Stasera, intorno alle 20:00 — un orario di punta in cui le strade sono piene di residenti — si è consumato il tentativo di furto di chiavi e telefonino. Grazie solo al coraggio e al grandissimo senso civico di alcuni cittadini, l'autore è stato raggiunto e bloccato a terra. I residenti hanno dovuto rischiare in prima persona per difendere la legalità».
Così il consigliere comunale Francesco Natilla racconta quanto accaduto nel centro urbano di Bitonto nella serata del 25 maggio. Un episodio tra i tanti che lasciano quel diffuso senso di insicurezza da anni a Bitonto.
«Nonostante il reato si stesse consumando a due passi da uno dei presidi di sicurezza della città, l'unico Carabiniere all'interno della caserma non è potuto intervenire per ovvi motivi legati alla necessità di vigilare la struttura. Mosso da senso civico - ha continuato Natilla - e nel mio ruolo di Consigliere Comunale, ho allertato immediatamente il 112 qualificandomi per chiedere un intervento immediato. Quando finalmente è giunta una pattuglia da Modugno, il malvivente era già riuscito a liberarsi e a dileguarsi nel nulla».
«Da consigliere di minoranza, ma soprattutto da cittadino che vive questa comunità - è la riflessione a margine dell'esponente politico -, mi chiedo e chiedo a chi governa Bitonto:
1) Come è possibile che una zona così densamente abitata e così vicina alla caserma sia completamente sguarnita alle 8 di sera?
2) Dobbiamo davvero accettare che la sicurezza dei quartieri dipenda solo dal coraggio e dal "placcaggio" dei passanti?
La sicurezza non si garantisce con i comunicati stampa di facciata, serve pretendere con forza un potenziamento reale degli organici e un controllo capillare delle nostre strade. Bitonto non può essere lasciata a se stessa», è la chiosa amarissima.
Così il consigliere comunale Francesco Natilla racconta quanto accaduto nel centro urbano di Bitonto nella serata del 25 maggio. Un episodio tra i tanti che lasciano quel diffuso senso di insicurezza da anni a Bitonto.
«Nonostante il reato si stesse consumando a due passi da uno dei presidi di sicurezza della città, l'unico Carabiniere all'interno della caserma non è potuto intervenire per ovvi motivi legati alla necessità di vigilare la struttura. Mosso da senso civico - ha continuato Natilla - e nel mio ruolo di Consigliere Comunale, ho allertato immediatamente il 112 qualificandomi per chiedere un intervento immediato. Quando finalmente è giunta una pattuglia da Modugno, il malvivente era già riuscito a liberarsi e a dileguarsi nel nulla».
«Da consigliere di minoranza, ma soprattutto da cittadino che vive questa comunità - è la riflessione a margine dell'esponente politico -, mi chiedo e chiedo a chi governa Bitonto:
1) Come è possibile che una zona così densamente abitata e così vicina alla caserma sia completamente sguarnita alle 8 di sera?
2) Dobbiamo davvero accettare che la sicurezza dei quartieri dipenda solo dal coraggio e dal "placcaggio" dei passanti?
La sicurezza non si garantisce con i comunicati stampa di facciata, serve pretendere con forza un potenziamento reale degli organici e un controllo capillare delle nostre strade. Bitonto non può essere lasciata a se stessa», è la chiosa amarissima.