Tentata rapina nella Sunny Infissi. Titolare ferito alla testa dopo aver reagito
Ieri la brutale aggressione al proprietario, originario di Bitonto, e alla sua compagna. A fare irruzione due giovani a volto coperto
giovedì 16 aprile 2026
11.29
«Erano due ragazzi giovani con il passamontagna, sapevano cosa volevano», ha racconta il titolare della Sunny Infissi di Modugno. «Io ero con la mia compagna, l'hanno presa per i cappelli per intimarmi a fargli vedere dove fosse la cassaforte. Io ho reagito e lottato, volevo togliere il passamontagna per vederli il faccia».
Attimi di paura ieri sera per una tentata rapina a mano armata nell'area artigianale di Modugno, in contrada Monaco. Il titolare della Sunny Infissi s.r.l., Domenico Campanello, originario di Bitonto, è stato aggredito e ha riportato varie ferite alla testa. L'azienda si trova in una traversa della strada provinciale 231 tra i territori di Bitonto e di Modugno. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri che hanno raccolto la testimonianza del titolare e della sua compagna, in forte stato di shock.
Secondo la ricostruzione fornita dallo stesso imprenditore bitontino, ad agire sarebbero stati in due, entrambi con il volto travisato da passamontagna e armati di una pistola, risultata poi essere una scacciacani, con cui hanno anche esploso alcuni colpi. Durante il tentativo di rapina, inoltre, c'è stata una colluttazione tra i malviventi e l'imprenditore che ha riportato varie ferite al volto. «Erano due ragazzi molto giovani - ha raccontato il titolare ai giornalisti - con il passamontagna».
I banditi, infatti, si sono introdotti nei locali sorprendendo lui e la sua compagna. «Io ero con lei - ha detto - e loro l'hanno presa per i capelli, poi mi hanno intimato di portarli alla cassaforte. Io ho reagito e ho cercato di togliere ad uno di loro il passamontagna e ci sono riuscito. La pistola non credo fosse vera, sembrava una scacciacani - ha proseguito -, anche perché penso non siano stati trovati bossoli. Sono riuscito a scoprire il volto del malvivente e questo ha cercato di coprirsi».
È scoppiata, dunque, una colluttazione, con l'imprenditore che ha reagito e ha anche cercato di scoprire il volto di uno dei due aggressori. Attimi concitati duranti i quali sarebbe stato anche esploso un colpo, senza conseguenze. «Io li ho portati all'esterno dell'azienda e loro sono scappati. Io non li ho riconosciuti - ha detto ancora -, erano preoccupati a non farsi riprendere perché qui ci sono alcune telecamere». I due sono poi fuggiti a mani vuote, senza portare a termine la rapina.
«Non hanno preso niente, ma sapevano cosa cercare», ha concluso il titolare dell'impresa. Sul posto sono intervenuti i militari della Compagnia di Modugno, che hanno avviato le indagini per ricostruire la dinamica dell'accaduto attraverso l'acquisizione delle immagini dei sistemi di videosorveglianza presenti nella zona.
Attimi di paura ieri sera per una tentata rapina a mano armata nell'area artigianale di Modugno, in contrada Monaco. Il titolare della Sunny Infissi s.r.l., Domenico Campanello, originario di Bitonto, è stato aggredito e ha riportato varie ferite alla testa. L'azienda si trova in una traversa della strada provinciale 231 tra i territori di Bitonto e di Modugno. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri che hanno raccolto la testimonianza del titolare e della sua compagna, in forte stato di shock.
Secondo la ricostruzione fornita dallo stesso imprenditore bitontino, ad agire sarebbero stati in due, entrambi con il volto travisato da passamontagna e armati di una pistola, risultata poi essere una scacciacani, con cui hanno anche esploso alcuni colpi. Durante il tentativo di rapina, inoltre, c'è stata una colluttazione tra i malviventi e l'imprenditore che ha riportato varie ferite al volto. «Erano due ragazzi molto giovani - ha raccontato il titolare ai giornalisti - con il passamontagna».
I banditi, infatti, si sono introdotti nei locali sorprendendo lui e la sua compagna. «Io ero con lei - ha detto - e loro l'hanno presa per i capelli, poi mi hanno intimato di portarli alla cassaforte. Io ho reagito e ho cercato di togliere ad uno di loro il passamontagna e ci sono riuscito. La pistola non credo fosse vera, sembrava una scacciacani - ha proseguito -, anche perché penso non siano stati trovati bossoli. Sono riuscito a scoprire il volto del malvivente e questo ha cercato di coprirsi».
È scoppiata, dunque, una colluttazione, con l'imprenditore che ha reagito e ha anche cercato di scoprire il volto di uno dei due aggressori. Attimi concitati duranti i quali sarebbe stato anche esploso un colpo, senza conseguenze. «Io li ho portati all'esterno dell'azienda e loro sono scappati. Io non li ho riconosciuti - ha detto ancora -, erano preoccupati a non farsi riprendere perché qui ci sono alcune telecamere». I due sono poi fuggiti a mani vuote, senza portare a termine la rapina.
«Non hanno preso niente, ma sapevano cosa cercare», ha concluso il titolare dell'impresa. Sul posto sono intervenuti i militari della Compagnia di Modugno, che hanno avviato le indagini per ricostruire la dinamica dell'accaduto attraverso l'acquisizione delle immagini dei sistemi di videosorveglianza presenti nella zona.