Rifiuti nei cestini stradali, parte nuovo piano: più controlli e stretta sugli abbandoni

Comune, SANB e Polizia locale in rete per contrastare l’uso improprio. Previste mappa delle criticità, vigilanza e sperimentazione di nuovi cestini "anti-sacchetto"

martedì 8 settembre 2026
A cura di Massimiliano Dilettuso
I cestini portarifiuti stradali trasformati in piccoli punti di conferimento della spazzatura domestica sono ormai uno dei fenomeni che più incidono sul decoro urbano. Per provare a fermare un'abitudine che continua a ripetersi in diverse zone della città, l'Amministrazione comunale di Bitonto mette in campo un nuovo piano sperimentale che punta su controlli più mirati, tecnologia e un coordinamento più stretto tra Comune, SANB e Polizia locale.

La decisione arriva al termine della conferenza di servizi convocata dal sindaco Ricci, nel corso della quale sono state definite le linee operative del nuovo intervento. L'obiettivo dichiarato non è quello di trasformare la lotta all'abbandono dei rifiuti in una semplice corsa alle sanzioni, ma di agire sulle modalità con cui l'evento si manifesta, individuando le zone più problematiche e concentrando lì uomini e strumenti.

Il primo passo sarà la costruzione di una mappa dinamica degli episodi di utilizzo improprio dei cestini. Gli operatori registreranno le situazioni riscontrate sul territorio, permettendo così di raccogliere dati e individuare con maggiore precisione le aree nelle quali il fenomeno è più frequente. A questa attività si affiancherà una vigilanza mirata, con squadre impegnate sia nelle ore del mattino sia in quelle serali, in modo da coprire le fasce considerate maggiormente a rischio.

Un ruolo centrale lo avrà inoltre il coordinamento tra gli organismi coinvolti. Comune, SANB e Polizia Locale lavoreranno attraverso un protocollo condiviso e un sistema di comunicazione diretto, così da rendere più rapide le segnalazioni e gli eventuali interventi. L'Amministrazione ha annunciato inoltre che saranno comunicati ai cittadini gli esiti delle attività, con l'obiettivo di garantire trasparenza sui controlli effettuati e sui risultati ottenuti.

Sul fronte della prevenzione si punta anche sulla sperimentazione di nuovi cestini con un'imboccatura ridotta, pensata per rendere più difficile l'inserimento dei sacchetti contenenti rifiuti domestici. Una soluzione che dovrebbe agire direttamente sulle modalità attraverso cui oggi viene aggirata la funzione originaria dei contenitori stradali, destinati esclusivamente ai piccoli rifiuti prodotti durante il passeggio o la permanenza negli spazi pubblici.

A completare il piano ci sarà il potenziamento delle fototrappole, che saranno utilizzate soprattutto nelle zone maggiormente esposte agli abbandoni. L'intento è quello di aumentare la capacità di monitoraggio e, laddove possibile, risalire ai responsabili degli episodi.

«I cestini stradali non sono discariche e la città non è terra di nessuno», è il messaggio lanciato dall'assessore al Decoro urbano, Giuseppe Santoruvo, che rivendica un cambio di passo nella strategia dell'Amministrazione. «Chi continuerà a utilizzare il servizio pubblico per liberarsi dei propri rifiuti domestici troverà controlli, tecnologia e sanzioni. Rafforziamo le fototrappole, costruiamo un collegamento diretto tra SANB e Polizia Locale e concentriamo gli interventi nei punti più critici».

La filosofia del nuovo piano, spiega l'assessore, va però oltre la sola repressione. «L'obiettivo non è semplicemente aumentare il numero delle sanzioni, ma intervenire alla radice del problema per ridurre stabilmente l'abbandono dei rifiuti, liberare tempo e risorse da destinare allo spazzamento e garantire una città più pulita e decorosa».

Santoruvo ha, quindi, sottolineato l'importanza della collaborazione con SANB e rivolto un ringraziamento al management della società e all'avvocato Toscano «per la massima attenzione, disponibilità e grande determinazione» dimostrate nell'affrontare la questione.

Il piano sarà sottoposto a un monitoraggio costante per verificarne l'efficacia e, se necessario, introdurre ulteriori correttivi. Una partita nella quale, però, il ruolo dei cittadini resta decisivo. «L'obiettivo è semplice: meno rifiuti abbandonati, più decoro e più rispetto per la nostra città», conclude Santoruvo. «E su questo non arretreremo di un passo».