Quarant’anni di storia: Bitonto rivive il suo passato con il corteo storico

Oltre cinquecento figuranti hanno dato vita a un grande affresco vivente del Settecento bitontino

lunedì 1 giugno 2026 10.00
A cura di Massimiliano Dilettuso
Le strade di Bitonto sono tornate indietro nel tempo per celebrare uno degli eventi più significativi della propria storia. Con una grande partecipazione di figuranti, associazioni e cittadini, si è svolta la quarantesima edizione del corteo storico della Battaglia di Bitonto, manifestazione che ogni anno rievoca il celebre scontro del 25 maggio 1734 destinato a cambiare gli equilibri politici dell'Italia meridionale.

L'edizione 2026 ha assunto un significato particolare proprio per il prestigioso traguardo raggiunto. Quarant'anni di attività che hanno trasformato la rievocazione storica in uno degli appuntamenti culturali più rappresentativi della città e dell'intera regione, capace di richiamare visitatori, studiosi e appassionati di storia da tutta la Puglia.

Nel pomeriggio di ieri, 31 maggio, oltre cinquecento figuranti hanno dato vita a un grande affresco vivente del Settecento bitontino. Nobili, dame, soldati, religiosi, artigiani e contadini hanno animato le vie del centro cittadino con costumi accuratamente ricostruiti e scenografie che hanno restituito al pubblico l'atmosfera dell'epoca. Accanto ai gruppi locali, hanno preso parte alla manifestazione anche delegazioni provenienti da altre rievocazioni storiche italiane, ospiti dell'Accademia della Battaglia, contribuendo a rendere ancora più ricco e spettacolare il corteo.

La manifestazione ricorda la storica Battaglia di Bitonto, combattuta il 25 maggio 1734 tra le truppe spagnole guidate dal generale José Carrillo de Albornoz, duca di Montemar, e l'esercito austriaco comandato dal Antonio Pignatelli, principe di Belmonte. Lo scontro, inserito nel più ampio scenario della Guerra di successione polacca, segnò una svolta decisiva per il Mezzogiorno, aprendo la strada all'affermazione del dominio borbonico nel Regno di Napoli sotto Carlo di Borbone.

Partito da piazza Sylos Sersale, il corteo ha attraversato il centro cittadino fino a Porta Baresana, dove si è svolto il tradizionale momento conclusivo della manifestazione. Qui è stata riproposta la simbolica consegna delle chiavi della città al duca di Montemar da parte del sindaco dell'epoca, Camillo Regna, episodio che rappresenta uno dei passaggi più iconici della memoria storica cittadina.

Applausi e partecipazione hanno accompagnato l'intero percorso, confermando il forte legame tra la comunità bitontina e una manifestazione che, anno dopo anno, continua a coniugare divulgazione storica, valorizzazione delle tradizioni locali e coinvolgimento popolare.
Corteo storico 2026
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