Ponte sp231, Damascelli: «Lavori in ritardo. Servono risposte concrete e tempi certi»
Il commento del consigliere comunale di Fratelli d'Italia
giovedì 8 gennaio 2026
11.46
Dal centrodestra bitontino arrivano aggiornamenti dal cantiere del ponte sulla sp231, una delle opere pubbliche tra le più attese in città. «Abbiamo effettuato un nuovo sopralluogo al cantiere del ponte della Poligonale, che deve superare la Strada Provinciale 231 in direzione Terlizzi (ex SS 98). Un'opera strategica, attesa da decenni, in seguito riprogettata, rifinanziata e riappaltata, il cui completamento riguarda un'infrastruttura iniziata addirittura nel lontano 2013». Comincia così il consigliere comunale Domenico Damascelli (Fratelli d'Italia), che sulla sua pagina Facebook ha pubblicato un video assieme ai colleghi Francesco Toscano e Carmela Rossiello.
«Il secondo appalto prevedeva l'avvio dei lavori a marzo 2024, con l'impegno assunto pubblicamente dal Sindaco Metropolitano Antonio Decaro - e da tutti gli esponenti del centrosinistra dell'Amministrazione comunale di Bitonto e della Città Metropolitana - di consegnare l'opera entro un anno. Siamo nel 2026, tra poco di anni ne passeranno due e il ponte non è ancora stato consegnato. Quest'opera è fondamentale per lo sviluppo della città di Bitonto, per le aziende agricole, per le imprese artigiane, per l'intero territorio del Nord Barese!», ha aggiunto l'ex consigliere regionale.
«Il ponte permetterebbe di alleggerire il centro abitato dal passaggio quotidiano di grandi flussi veicolari, migliorando sicurezza, viabilità e qualità della vita. Eppure, ancora una volta, non vengono rispettati i tempi di consegna - prosegue -. Il primo appalto, che avrebbe dovuto durare sei mesi (ottobre 2013 – aprile 2014), è stato un fallimento totale ed indecoroso. Con questo secondo appalto emergono nuove inadempienze sulle tempistiche».
Il consigliere comunale, a questo punto, chiede: «Chi è responsabile di questi ritardi? Perché devono sempre essere i cittadini a pagare il prezzo di una cattiva gestione?»
«Nel frattempo, il costo dell'infrastruttura è aumentato notevolmente, a causa di una pessima gestione degli appalti pubblici da parte di chi ha governato la Città Metropolitana e dell'inerzia del Comune di Bitonto, che non ha esercitato un'adeguata azione di controllo e pressione su un'opera tanto importante. Chiediamo con forza una rapida conclusione dei lavori e l'immediata consegna del cavalcavia, affinché sia finalmente garantita la piena fruizione di un'infrastruttura stradale attesa da sempre e indispensabile per la sicurezza, la mobilità e lo sviluppo del nostro territorio. I cittadini hanno già aspettato troppo! Ora servono risposte concrete e tempi certi!», conclude Damascelli.
«Il secondo appalto prevedeva l'avvio dei lavori a marzo 2024, con l'impegno assunto pubblicamente dal Sindaco Metropolitano Antonio Decaro - e da tutti gli esponenti del centrosinistra dell'Amministrazione comunale di Bitonto e della Città Metropolitana - di consegnare l'opera entro un anno. Siamo nel 2026, tra poco di anni ne passeranno due e il ponte non è ancora stato consegnato. Quest'opera è fondamentale per lo sviluppo della città di Bitonto, per le aziende agricole, per le imprese artigiane, per l'intero territorio del Nord Barese!», ha aggiunto l'ex consigliere regionale.
«Il ponte permetterebbe di alleggerire il centro abitato dal passaggio quotidiano di grandi flussi veicolari, migliorando sicurezza, viabilità e qualità della vita. Eppure, ancora una volta, non vengono rispettati i tempi di consegna - prosegue -. Il primo appalto, che avrebbe dovuto durare sei mesi (ottobre 2013 – aprile 2014), è stato un fallimento totale ed indecoroso. Con questo secondo appalto emergono nuove inadempienze sulle tempistiche».
Il consigliere comunale, a questo punto, chiede: «Chi è responsabile di questi ritardi? Perché devono sempre essere i cittadini a pagare il prezzo di una cattiva gestione?»
«Nel frattempo, il costo dell'infrastruttura è aumentato notevolmente, a causa di una pessima gestione degli appalti pubblici da parte di chi ha governato la Città Metropolitana e dell'inerzia del Comune di Bitonto, che non ha esercitato un'adeguata azione di controllo e pressione su un'opera tanto importante. Chiediamo con forza una rapida conclusione dei lavori e l'immediata consegna del cavalcavia, affinché sia finalmente garantita la piena fruizione di un'infrastruttura stradale attesa da sempre e indispensabile per la sicurezza, la mobilità e lo sviluppo del nostro territorio. I cittadini hanno già aspettato troppo! Ora servono risposte concrete e tempi certi!», conclude Damascelli.