Piazza Moro, non ancora convocato Consiglio monotematico. FdI Bitonto: «Cialtroneria politica»

Duro attacco del partito di opposizione sul tema della massima assise richiesta

martedì 10 febbraio 2026
A cura di La redazione
I lavori in piazza Moro sono ormai tema centrale del dibattito politico cittadino a Bitonto. L'amministrazione comunale sta cercando di coinvolgere i cittadini dopo alcune scoperte, come l'antico basolato, mentre il centrodestra punta il dito verso una mancanza di trasparenza e tardive comunicazioni.
In una nota, i consiglieri Domenico Damascelli, Francesco Toscano e Carmela Rossiello, col supporto pieno del coordinamento Comunale di Fratelli d'Italia Bitonto cerca di spiegare la propria posizione, invitando maggioranza ed amministrazione a convocare una massima assise monotematica. Questo il testo completo:

«L'atteggiamento assunto dal centrosinistra bitontino sulla vicenda dei lavori di piazza Aldo Moro e via Repubblica Italiana rappresenta una pagina politicamente inqualificabile e istituzionalmente scorretta.
Come noto, Fratelli d'Italia ha avviato un percorso di confronto con i cittadini e, a seguito dell'esame della documentazione, ha proposto lo svolgimento di una seduta monotematica del Consiglio comunale, con la presenza di progettisti, direzione lavori, impresa esecutrice e tecnici comunali, affinché il progetto fosse illustrato in modo chiaro alla gente, con proiezione delle tavole e possibilità per i rappresentanti istituzionali di porre domande puntuali nell'esclusivo interesse della città.
Una richiesta nata da preoccupazioni concrete: l'impatto dei lavori sulla viabilità, sul sistema dei parcheggi, sulla vivibilità quotidiana, sulla tutela del patrimonio storico e ambientale. Abbiamo invocato trasparenza, partecipazione, rispetto della storia cittadina: principi che dovrebbero essere irrinunciabili per qualunque amministrazione.
I FATTI
Il 20 gennaio abbiamo depositato, nel pieno rispetto del Regolamento comunale, la richiesta di convocazione del Consiglio a firma dei consiglieri comunali di Fratelli d'Italia Domenico Damascelli, Francesco Toscano e Carmela Rossiello e dei colleghi di opposizione Francesco Natilla e Francesco Scauro. Ai sensi dell'art. 16, comma 2, delle vigenti norme regolamentari, il Consiglio Comunale si deve tenere entro 20 giorni dalla richiesta, quindi non oltre il 9 febbraio. Per non note necessità dell'amministrazione ci è stato chiesto di concedere una deroga con un rinvio oltre la data del 9 febbraio che, per galanteria dialettica, abbiamo deciso di concedere. Ma in cambio abbiamo ricevuto un atto di vero pressappochismo politico.
Invece di onorare quell'impegno, sindaco, giunta e maggioranza di centrosinistra ci hanno chiesto di derogare la data del 9 febbraio ad un momento successivo per poi convocare loro l'11 febbraio una pubblica assemblea in Comune sul medesimo argomento, cercando di svuotare il ruolo del Consiglio comunale e calpestando le prerogative delle opposizioni! Non è, forse, cialtroneria politica questa?
È un comportamento che consideriamo una grave violazione delle norme e una intollerabile mancanza di rispetto istituzionale. Da un lato, ci chiedono di posticipare il Consiglio, dall'altro organizzano un'iniziativa parallela per sottrarsi al confronto. Quanta pochezza!
Per tali ragioni, interpelleremo il Prefetto affinché valuti il comportamento sanzionabile del Comune di Bitonto per la violazione delle più elementari norme regolamentari. Anche se per il centrosinistra la violazione di norme e leggi è ormai prassi consolidata...
Quanto accaduto conferma che si tratta di una giunta inconcludente, incapace di confrontarsi alla luce del sole, che teme il dibattito in Consiglio comunale e preferisce passerelle prive di contraddittorio.
Ma noi non ci fermeremo! Continueremo ad ascoltare i cittadini, a difendere la città e a pretendere quell'"operazione trasparenza" che noi abbiamo invocato. Pertanto, chiediamo che sia convocata "ad horas" la seduta monotematica del Consiglio comunale dove poter svolgere un confronto serio, pubblico, con documenti alla mano, per rispondere a domande precise sulla ricollocazione dei parcheggi eliminati, sulla riorganizzazione della viabilità durante e dopo i lavori, sul rispetto del cronoprogramma, sulla tutela dell'identità storica e del patrimonio ambientale della città. Bitonto merita verità, rispetto e legalità. E noi non arretreremo di un passo».