Parcheggio in Piazza Marconi, le associazioni: «Sospendere la procedura e chiarire la coerenza con il PUMS»
La nota di Fare Verde, ANPI, Vogliamo Bitonto Pulita, Murgiae ODV e Legambiente
Il Comune di Bitonto ha approvato l'avviso pubblico per la presentazione di proposte concorrenti sul parcheggio interrato in Piazza Marconi. Restano però senza risposta le osservazioni delle associazioni Fare Verde (gruppo di Bitonto), ANPI (sezione «Carla Nespolo» di Bitonto), Vogliamo Bitonto Pulita, Murgiae ODV e Legambiente (circolo «Pino di Terlizzi»), che contestano la prosecuzione della procedura. Al centro della contestazione è il rapporto con il Piano urbano della mobilità sostenibile.
Secondo le associazioni, l'Amministrazione ha di fatto scavalcato la programmazione del PUMS, approvata in Consiglio comunale e fondata su studi e analisi tecniche finanziati con fondi regionali, sostituendola con una scelta della Giunta il cui effettivo interesse pubblico resta da chiarire. Il punto è la coerenza dell'intervento con una programmazione pubblica già approvata. Occorre chiarire quali previsioni del PUMS sostengano la scelta del parcheggio e quali valutazioni tecniche giustifichino eventuali scostamenti. L'avviso impone, a pena di inammissibilità, la realizzazione di un parcheggio interrato in Piazza Marconi con almeno 382 posti auto, come previsto dalla proposta privata, escludendo localizzazioni diverse.
La procedura confronta quindi proposte per la stessa opera, assumendo come già definiti ubicazione e dimensionamento minimo. Nella risposta alla richiesta di accesso agli atti, il Comune ha comunicato che non risultano ancora formati propri studi specifici sulla domanda di sosta, sui flussi di traffico, sulla rete viaria, sul trasporto pubblico e sulla mobilità pedonale e ciclabile, né studi comparativi su localizzazioni alternative. Su quale istruttoria sono stati dunque individuati Piazza Marconi e il dimensionamento minimo di 382 posti auto? Quali dati dimostrano la necessità dell'intervento e la sua preferibilità rispetto alle soluzioni previste dalla pianificazione e alle altre alternative praticabili?
È lo stesso Documento unico di programmazione (DUP) del Comune a riconoscere la necessità di una «profonda revisione del P.U.M.S. comunale», sia per armonizzarlo con il PUMS metropolitano, sia in relazione agli interventi di rigenerazione e pedonalizzazione delle piazze Moro, Cavour e Marconi e di via della Repubblica. Il documento evidenzia le rilevanti ricadute di queste trasformazioni sui flussi di traffico e richiama le procedure per l'affidamento dell'aggiornamento del Piano urbano del traffico (PUT). Come si colloca, dunque, la scelta del parcheggio rispetto alla revisione della pianificazione che la stessa Amministrazione ritiene necessaria? Se l'Amministrazione ritiene superate le analisi e le strategie del PUMS, occorre aggiornarle prima di assumere decisioni sulle opere, verificando i fabbisogni attuali e motivando gli eventuali scostamenti. La pianificazione deve orientare gli interventi, non essere modificata di fatto attraverso la scelta di una singola infrastruttura.
Le associazioni chiedono pertanto all'Amministrazione di sospendere in autotutela l'efficacia della determinazione di approvazione dell'avviso e la conseguente procedura comparativa, procedendo a un riesame dei presupposti tecnici e della coerenza dell'intervento con il PUMS. Il riesame dovrà chiarire la domanda effettiva di sosta, le alternative localizzative e dimensionali, gli effetti sul traffico e sull'accessibilità al centro, i benefici per la collettività e le condizioni della gestione privata. Le relative valutazioni dovranno essere rese pubbliche prima di ulteriori decisioni.
Le associazioni stanno inoltre definendo un incontro con la Soprintendenza competente per approfondire il quadro delle tutele di Piazza Marconi e del contesto storico, le possibili interferenze archeologiche e la compatibilità delle trasformazioni previste in superficie e nel sottosuolo.
Mentre tante città puntano sui parcheggi di interscambio fuori dal centro per ridurre il traffico e restituire spazio alle persone, a Bitonto si sceglie di concentrare altra sosta a ridosso del cuore storico, senza aver documentato gli effetti sui flussi di traffico e la preferibilità rispetto alle alternative. Le associazioni non condividono questa scelta e ne contestano il metodo: prima di procedere, l'Amministrazione deve chiarire perché intenda discostarsi dalla programmazione del PUMS e su quali elementi fondi l'interesse pubblico dell'intervento.