"Memento", Bitonto ricorda i martiri delle foibe e l'esodo istriano-giuliano-dalmata

Dibattito nell'aula magna del "Benjamin Franklin Institute"

martedì 10 febbraio 2026
A cura di Gianluca Battista
Si intitola "Grande Storia e dolore nelle vite quotidiane", il dibattito aperto alla cittadinanza sulla tragedia delle foibe e sull'esodo giuliano-dalmata che si terrà a Bitonto quest'oggi, 10 febbraio, all'interno del "Benjamin Franklin Institute".

La mattinata, che si inserisce nell'articolato programma comunale "Memento", sarà impreziosito dall'intervento di Vito Fumarola, studioso e autore di pubblicazioni sul tema delle epurazioni comuniste slave sul fronte orientale italiano, e la testimonianza di Luigi Sciolis, cittadino italo-sloveno. Durante la mattinata è prevista la proiezione di un cortometraggio commemorativo con musiche originali composte da Alberto Iovene, docente del "Benjamin Franklin Institute".

I morti nelle foibe, le cavità carsiche di Istria, Dalmazia e Venezia-Giulia, in tempi di pace e non di guerra, dopo il secondo conflitto mondiale, si calcolano tra i settemila ed i diecimila. Oltre 350mila i profughi scacciati dalla loro terra natìa solo perché italiani. Nelle foibe morirono non solo ex fascisti, come una approssimativa storiografia revisionista vorrebbe far credere, ma socialisti, partigiani bianchi, sacerdoti, donne e più comunemente semplici cittadini, sovente funzionari statali. La ferocia delle truppe comuniste titine si abbatté su chiunque non si dichiarasse favorevole all'idea di Stato che andò affermandosi in Jugoslavia.

Il Giorno del Ricordo in Italia è stato istituito con la legge n. 92 del 30 marzo 2004, voluta come ricorrenza e momento propulsivo di iniziative per stimolare la memoria collettiva alla conoscenza ed al ricordo dei tragici eventi del confine orientale italiano. Grande impulso arrivò all'epoca dall'allora Presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi.