Lega Bitonto: «Col mini lockdown imprese al collasso»

Secondo il partito di Salvini il DPCM è «una deriva autoritaria del sistema democratico»

martedì 27 ottobre 2020 11.05
Il nuovo Dpcm del Governo Conte rappresenta una vera e propria «"sovietizzazione" del nostro esecutivo con la conseguente deriva autoritaria del sistema democratico». Lo sostiene la sezione di Bitonto della Lega Salvini Premier secondo cui le nuove restrizioni «slegate da qualsiasi analisi di dove si sviluppa il contagio, determineranno inevitabilmente la scomparsa e il dissolvimento di migliaia attività economiche, senza alcuna distinzione tra chi ha investito per rispettare le norme anti-covid e chi non lo ha fatto».
La Lega, ricordando i sacrifici di chi prima ha chiuso e poi ha investito per rispettare le norme anti contagio, rileva il disinteresse del Governo verso «ristoratori, baristi e gestori di palestre e centri estetici», criminalizzati come fossero i responsabili della seconda ondata e che «non avranno la forza di rinascere dopo l'ennesimo tsunami portato dall'ultimo infausto decreto Conte».

«La sezione di Bitonto della Lega per Salvini premier – si legge nella nota a firma di Gaetano Galliani - manifesta la propria vicinanza a tutte le attività produttive del territorio colpite da un provvedimento così criminale con l'impegno a proporre tutte quelle iniziative che possano supportare e rivitalizzare la comunità bitontina, ancora una volta così inopinatamente colpita. La Lega di Bitonto è in piena sintonia con quanto dichiarato dal Primo Cittadino al quale chiede un confronto sul difficile momento che gli esercenti bitontoni stanno attraversando e i cui sacrifici non sono, forse, intesi da chi dovrebbe gestire l'economia dell'intero Paese».
La richiesta al sindaco di Bitonto, Michele Abbaticchio, è quindi ad «adoperarsi affinché pretenda dal Governo centrale aiuti concreti per limitare fortemente la tassazione locale per le parti impattate dal 'mini-lock-down'».