Insieme si può: lettera aperta sul destino dell'ex Macello di via Solferino
Nella nota si ribadisce il degrado che già imperverserebbe nonostante gli 800mila euro spesi
Spettabile Redazione,
affidiamo alle pagine della Vostra testata questa nota pubblica con l'auspicio di far luce su una vicenda che riguarda da vicino il patrimonio collettivo, l'utilizzo dei fondi pubblici e la sicurezza della nostra città.
Parliamo del plesso dell'Ex Macello di via Solferino a Bitonto, un'opera riqualificada ed efficientata grazie a un investimento di ben 800.000 euro legati ai fondi del PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza).
Lo scorso 10 gennaio 2026, l'Assessore ai Lavori Pubblici dichiarava pubblicamente la conclusione ufficiale dei lavori, specificando che la palla passava ora all'Amministrazione comunale e alla Giunta per la predisposizione delle gare e dei bandi necessari ad assegnare la struttura ad associazioni o enti pubblici e privati.
A distanza di oltre sei mesi da quell'annuncio, la realtà che si presenta agli occhi dei cittadini è sconfortante. Non solo non risulta avviata alcuna procedura pubblica per l'assegnazione e il riuso sociale o culturale dell'immobile, ma l'intera opera si trova in uno stato di completo e preoccupante abbandono.
All'ingresso della struttura sono state documentate siringhe usate e segni evidenti di degrado igienico-sanitario. Inoltre, diversi ragazzi riescono a penetrare con facilità all'interno dei locali incustoditi, trasformando un'opera pubblica appena ristrutturata in un punto di ritrovo privo di qualsiasi controllo o sicurezza.
Ci chiediamo come sia possibile che un bene ristrutturato con 800.000 euro di soldi pubblici venga lasciato privo di idonei sigilli, sorveglianza e, soprattutto, di un piano concreto di gestione immediata. Lasciare un immobile vuoto ed esposto a intrusioni e vandalismi significa vanificare gli sforzi economici fatti e consegnare al degrado ciò che doveva essere un volano di crescita per Bitonto.
Tramite la Vostra testata, intendiamo rivolgere alcune domande chiare e dirette al Sindaco e all'Amministrazione Comunale:
Per quale motivo, a sei mesi dalla dichiarata conclusione dei lavori, non sono stati ancora pubblicati i bandi di gara per la gestione e l'assegnazione dell'Ex Macello?
Quali misure urgenti intende adottare la Giunta per mettere in sicurezza l'area, impedire l'accesso agli estranei e bonificare l'ingresso dalla presenza di siringhe e rifiuti pericolosi?
Qual è il cronoprogramma reale per la restituzione di questa struttura alla fruizione delle associazioni e dei cittadini del territorio?
I cittadini di Bitonto meritano trasparenza e risposte concrete sui tempi e sulla tutela dei beni pubblici finanziati con le risorse della comunità.
Ringraziando per lo spazio e l'attenzione che vorrete dedicare a questa segnalazione, porgo distinti saluti.