Dimensionamento scolastico, Acquafredda (Coraggio Bitonto): «Piano calato dall’alto, l’amministrazione Ricci ritiri la proposta»
Il consigliere comunale d'opposizione presenta una mozione per istituire un tavolo tecnico e un modello partecipativo per il futuro delle scuole bitontine
domenica 27 settembre 2026
«Un tema serio che non può essere trattato, ancora una volta, con il solito modus operandi dell'amministrazione Ricci: nessun coinvolgimento, scelte calate dall'alto».
È severo il giudizio di Nicola Acquafredda, consigliere comunale di Coraggio Bitonto, sul piano di dimensionamento scolastico predisposto dall'amministrazione cittadina: «La "Rutigliano" lasciata com'è, la "De Renzio" accorpata alla "Caiati", la "Sylos" divisa in due tra "Fornelli" e "Cassano". Sembra la composizione dei Lego. L'amministrazione ne ha combinata un'altra delle sue, muovendosi in ritardo rispetto ai tempi stabiliti dalla Regione e agendo ora in modo affrettato».
La preoccupazione, sottolinea Acquafredda, risuona fortemente anche tra i docenti e la comunità scolastica locale, allarmati dall'assenza di condivisione su decisioni che impatteranno direttamente sul futuro degli istituti cittadini.
Per evitare che si prendano scelte affrettate, il consigliere ha ufficialmente depositato una mozione indirizzata al sindaco e alla giunta, articolata in tre richieste concrete: ritirare con immediatezza la proposta di dimensionamento scolastico attualmente formulata; istituire un tavolo tecnico permanente per l'analisi rigorosa dei dati demografici e delle proiezioni sulle future iscrizioni; adottare un modello organizzativo partecipativo che permetta di costruire un piano condiviso insieme a dirigenti, docenti e famiglie.
«Mi auguro – conclude Nicola Acquafredda – che il sindaco e l'amministrazione abbiano il coraggio di ascoltare queste proposte e di costruire finalmente, insieme alla comunità scolastica, con coraggio il futuro della scuola a Bitonto».
È severo il giudizio di Nicola Acquafredda, consigliere comunale di Coraggio Bitonto, sul piano di dimensionamento scolastico predisposto dall'amministrazione cittadina: «La "Rutigliano" lasciata com'è, la "De Renzio" accorpata alla "Caiati", la "Sylos" divisa in due tra "Fornelli" e "Cassano". Sembra la composizione dei Lego. L'amministrazione ne ha combinata un'altra delle sue, muovendosi in ritardo rispetto ai tempi stabiliti dalla Regione e agendo ora in modo affrettato».
La preoccupazione, sottolinea Acquafredda, risuona fortemente anche tra i docenti e la comunità scolastica locale, allarmati dall'assenza di condivisione su decisioni che impatteranno direttamente sul futuro degli istituti cittadini.
Per evitare che si prendano scelte affrettate, il consigliere ha ufficialmente depositato una mozione indirizzata al sindaco e alla giunta, articolata in tre richieste concrete: ritirare con immediatezza la proposta di dimensionamento scolastico attualmente formulata; istituire un tavolo tecnico permanente per l'analisi rigorosa dei dati demografici e delle proiezioni sulle future iscrizioni; adottare un modello organizzativo partecipativo che permetta di costruire un piano condiviso insieme a dirigenti, docenti e famiglie.
«Mi auguro – conclude Nicola Acquafredda – che il sindaco e l'amministrazione abbiano il coraggio di ascoltare queste proposte e di costruire finalmente, insieme alla comunità scolastica, con coraggio il futuro della scuola a Bitonto».