Damascelli su mancata elezione: «Non finisce qui»
Il consigliere comunale escluso dalla lista di chi siederà in Regione Puglia
sabato 10 gennaio 2026
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«Prendo atto della mancata proclamazione da parte della Corte d'Appello, nonostante una memoria illustrativa chiara e circostanziata.
Ringrazio di cuore, ancora una volta, tutti gli elettori che mi hanno sostenuto. Non finisce qui».
Così Domenico Damascelli sulla mancata elezione a consigliere regionale con Fratelli d'Italia. Il leader cittadino di centrodestra ha quindi spiegato le ragioni della sua candidatura, sollevando una obiezione che frullava in testa a tanti candidati della Terra di Bari: «Per rispetto verso un gruppo di amici che ha scelto sinceramente e incondizionatamente di sostenere un progetto politico con la mia candidatura, che ha portato ad un risultato straordinario, frutto del lavoro di una squadra, e per rispetto verso 10.675 cittadini che liberamente hanno espresso una preferenza, valuterò le azioni da mettere in campo.
C'è però un nodo politico e democratico che non può essere ignorato - è la sottolineatura -: è inconcepibile che circoscrizioni con la metà degli abitanti rispetto ad altre ottengano un maggior numero seggi, o che circoscrizioni con un terzo degli abitanti abbiano lo stesso numero di seggi di chi ha il triplo degli elettori. Un sistema fatto di legge elettorale, sentenze e fogli di calcolo finisce così per sottrarre giustizia alla volontà popolare e alla rappresentanza democratica».
«I numeri parlano chiaro - rincara la dose Damascelli - : sono il quinto candidato più votato di Fratelli d'Italia in tutta la Puglia e, nonostante questo, non sono stato proclamato. Voglio darvi una certezza: continuerò a lavorare, a mettere tutte le mie energie al servizio del bene comune. Indipendentemente dall'esito delle urne, la parola data ai miei elettori è sacra ed io mi impegnerò ad osservarla con tutte le mie forze. Ci sono, ci sarò, e per rispetto verso quasi 11mila persone difenderò fino in fondo questo consenso. Vi abbraccio tutti», è stata la conclusione di un Damascelli tra il rattristato e l'amaro. La sua battaglia, però, che non è finita qui. E comunque il suo impegno in Consiglio comunale, a cercare di spronare la maggioranza a far meglio, a far da sentinella delle opposizioni sui problemi concreti dei bitontini, continuerà al fianco di colleghi e colleghe.
Ringrazio di cuore, ancora una volta, tutti gli elettori che mi hanno sostenuto. Non finisce qui».
Così Domenico Damascelli sulla mancata elezione a consigliere regionale con Fratelli d'Italia. Il leader cittadino di centrodestra ha quindi spiegato le ragioni della sua candidatura, sollevando una obiezione che frullava in testa a tanti candidati della Terra di Bari: «Per rispetto verso un gruppo di amici che ha scelto sinceramente e incondizionatamente di sostenere un progetto politico con la mia candidatura, che ha portato ad un risultato straordinario, frutto del lavoro di una squadra, e per rispetto verso 10.675 cittadini che liberamente hanno espresso una preferenza, valuterò le azioni da mettere in campo.
C'è però un nodo politico e democratico che non può essere ignorato - è la sottolineatura -: è inconcepibile che circoscrizioni con la metà degli abitanti rispetto ad altre ottengano un maggior numero seggi, o che circoscrizioni con un terzo degli abitanti abbiano lo stesso numero di seggi di chi ha il triplo degli elettori. Un sistema fatto di legge elettorale, sentenze e fogli di calcolo finisce così per sottrarre giustizia alla volontà popolare e alla rappresentanza democratica».
«I numeri parlano chiaro - rincara la dose Damascelli - : sono il quinto candidato più votato di Fratelli d'Italia in tutta la Puglia e, nonostante questo, non sono stato proclamato. Voglio darvi una certezza: continuerò a lavorare, a mettere tutte le mie energie al servizio del bene comune. Indipendentemente dall'esito delle urne, la parola data ai miei elettori è sacra ed io mi impegnerò ad osservarla con tutte le mie forze. Ci sono, ci sarò, e per rispetto verso quasi 11mila persone difenderò fino in fondo questo consenso. Vi abbraccio tutti», è stata la conclusione di un Damascelli tra il rattristato e l'amaro. La sua battaglia, però, che non è finita qui. E comunque il suo impegno in Consiglio comunale, a cercare di spronare la maggioranza a far meglio, a far da sentinella delle opposizioni sui problemi concreti dei bitontini, continuerà al fianco di colleghi e colleghe.