Coraggio Bitonto: «La città non deve abituarsi alla violenza»
La nota del gruppo politico dopo l'aggressione ai due commercianti di via Crocifisso
mercoledì 4 novembre 2026
Coraggio Bitonto esprime vicinanza a Giuseppe e Vincenzo, i due lavoratori aggrediti all'alba di domenica mentre erano al lavoro in via Crocifisso, e augura loro di rimettersi presto.
Per l'associazione non si tratta di un fatto da archiviare come semplice cronaca. Chi lavora di notte e nei giorni festivi, chi apre all'alba, chi ogni giorno tiene viva la città deve potersi sentire al sicuro. È un'esigenza che riguarda tutte le famiglie che hanno scelto di vivere e crescere i propri figli a Bitonto.
Proprio su questo tema Coraggio Bitonto ha avviato il mese scorso un Tavolo Sicurezza. Al primo incontro, che si è tenuto il 1° ottobre, ha partecipato come ospite Michele Marinelli, per oltre vent'anni responsabile della polizia giudiziaria del Commissariato di P.S. di Bitonto e Dirigente del Commissariato di P.S. di Ostuni, insieme a soci con competenze giuridiche e a cittadini.
Il Tavolo lavora su due fronti che non possono stare l'uno senza l'altro. Il primo è la legalità: usare fino in fondo gli strumenti che le leggi già offrono, con un coordinamento costante tra Comune e forze dell'ordine, non limitato ai grandi eventi, e regole chiare per tutelare gli spazi più preziosi della città.
Il secondo è la prevenzione: politiche su cui investire con continuità, come inclusione sociale, cultura, sport, educazione nelle scuole, recupero degli spazi abbandonati e opportunità concrete per i più giovani. La sicurezza non nasce solo dai controlli, ma da una città in cui nessuno resta ai margini.
«Quello che è accaduto a Giuseppe e Vincenzo ci colpisce come cittadini. Non vogliamo alimentare paure né polemiche: vogliamo lavorare a soluzioni. La sicurezza si costruisce con presìdi e regole che funzionano, ma anche con una città che non lascia indietro nessuno. Su questo Bitonto ci troverà sempre pronti a fare la nostra parte», dichiara Nicola Acquafredda, presidente di Coraggio Bitonto.
Il Tavolo - coordinato da Francesco Bonasia - è aperto a tutti i cittadini che vogliono contribuire con la propria esperienza: chi abita i quartieri, chi vi lavora, chi ogni giorno vive le strade della città. Per partecipare è possibile scrivere a insieme@coraggiobitonto.it.
Per l'associazione non si tratta di un fatto da archiviare come semplice cronaca. Chi lavora di notte e nei giorni festivi, chi apre all'alba, chi ogni giorno tiene viva la città deve potersi sentire al sicuro. È un'esigenza che riguarda tutte le famiglie che hanno scelto di vivere e crescere i propri figli a Bitonto.
Proprio su questo tema Coraggio Bitonto ha avviato il mese scorso un Tavolo Sicurezza. Al primo incontro, che si è tenuto il 1° ottobre, ha partecipato come ospite Michele Marinelli, per oltre vent'anni responsabile della polizia giudiziaria del Commissariato di P.S. di Bitonto e Dirigente del Commissariato di P.S. di Ostuni, insieme a soci con competenze giuridiche e a cittadini.
Il Tavolo lavora su due fronti che non possono stare l'uno senza l'altro. Il primo è la legalità: usare fino in fondo gli strumenti che le leggi già offrono, con un coordinamento costante tra Comune e forze dell'ordine, non limitato ai grandi eventi, e regole chiare per tutelare gli spazi più preziosi della città.
Il secondo è la prevenzione: politiche su cui investire con continuità, come inclusione sociale, cultura, sport, educazione nelle scuole, recupero degli spazi abbandonati e opportunità concrete per i più giovani. La sicurezza non nasce solo dai controlli, ma da una città in cui nessuno resta ai margini.
«Quello che è accaduto a Giuseppe e Vincenzo ci colpisce come cittadini. Non vogliamo alimentare paure né polemiche: vogliamo lavorare a soluzioni. La sicurezza si costruisce con presìdi e regole che funzionano, ma anche con una città che non lascia indietro nessuno. Su questo Bitonto ci troverà sempre pronti a fare la nostra parte», dichiara Nicola Acquafredda, presidente di Coraggio Bitonto.
Il Tavolo - coordinato da Francesco Bonasia - è aperto a tutti i cittadini che vogliono contribuire con la propria esperienza: chi abita i quartieri, chi vi lavora, chi ogni giorno vive le strade della città. Per partecipare è possibile scrivere a insieme@coraggiobitonto.it.