Carburante agricolo, FdI: «Ritardi e inefficienze da parte dell'amministrazione comunale»

«La situazione ha assunto contorni ormai inaccettabili. A causa dei ritardi, gli agricoltori non riescono a proseguire nelle proprie attività lavorative»

martedì 7 luglio 2026
«Ritardi, inefficienze e una gestione approssimativa da parte dell'amministrazione comunale di centrosinistra nel rilascio dei libretti Uma (Utenti Motori Agricoli) per il carburante agricolo stanno provocando un danno enorme a un comparto che rappresenta uno dei pilastri fondamentali dell'economia cittadina. Ancora una volta, a pagare il prezzo di una attività politico-amministrativa lenta e distante dai problemi reali, sono gli agricoltori e le loro famiglie». Comincia così il comunicato stampa a firma dei consiglieri comunali di Fratelli d'Italia Domenico Damascelli, Francesco Toscano e Carmela Rossiello.

«La situazione ha assunto contorni ormai inaccettabili. A causa dei ritardi e dei disagi creati dal Comune di Bitonto, gli agricoltori non riescono a proseguire nelle proprie attività lavorative, per di più in un periodo particolarmente delicato dell'anno. Siamo arrivati al paradosso: sembra quasi di dover tornare ai cavalli, ai muli e ai traini, perché i trattori rischiano di restare fermi a causa di ritardi infiniti erogazione da parte del Comune dei libretti necessari per accedere al carburante agricolo», proseguono i consiglieri comunali del partito di Giorgia Meloni.

«Le aziende hanno diritto a beneficiare della riduzione delle accise su benzina e gasolio agricolo, uno strumento fondamentale per consentire alle imprese di sostenere costi già pesantemente gravati da rincari e difficoltà del settore. Invece, per colpa delle inefficienze della maggioranza di centrosinistra, molti operatori sono di fatto impossibilitati ad accedere a un beneficio previsto dalla normativa - si legge nella nota -. Quello che emerge con evidenza è una gravissima mancanza di attenzione e sensibilità verso il comparto agricolo. Il Comune di Bitonto dimostra ancora una volta una grande distanza da un settore che per il nostro territorio rappresenta economia e lavoro, ma anche tradizione, identità, cultura e storia di un popolo».

«Soltanto a gennaio eravamo intervenuti per denunciare le criticità esistenti. Oggi, a distanza di sette mesi, siamo costretti a tornare sullo stesso argomento. Evidentemente questa amministrazione considera l'agricoltura un tema marginale e continua a ignorare le difficoltà di un settore strategico per il territorio. Chiediamo un intervento immediato per sbloccare le procedure e garantire agli agricoltori ciò che spetta loro di diritto, evitando ulteriori ritardi che rischiano di produrre danni economici gravissimi all'intero comparto agricolo bitontino e all'ambiente, a causa del blocco delle operazioni colturali», concludono.