Blitz dei Carabinieri a Bitonto, uno dei due indagati finisce in carcere

All'esito dell'udienza, la giudice Dimiccoli ha inasprito la misura cautelare a carico di uno dei due 46enni arrestati

sabato 14 febbraio 2026 9.36
A cura di Nicola Miccione
Dai domiciliari è finito in carcere, a Bari, il 46enne Antonio Bellavista arrestato a Bitonto dai Carabinieri per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, mentre per il 46enne Giuseppe Muzio è stata confermata la detenzione domiciliare. I due indagati sono difesi dagli avvocati Michele Pasculli e Damiano Somma.

La decisione di inasprire una delle due misure cautelari è stata presa ieri mattina dalla giudice del Tribunale del capoluogo pugliese, Giovanna Dimiccoli, dinanzi a cui si è svolta l'udienza di convalida. I fatti risalgono a mercoledì, quando i militari della Compagnia di Modugno, con le unità cinofile e i reparti d'élite dell'Arma, hanno cinturato Porta Robustina. Avendo il fondato sospetto che in vico Storto Barone potesse esservi droga, hanno perquisito gli indagati, oltre ad un 17enne.

All'interno di una busta, occultata in un Ape Car, e nelle fughe del muro di via Martucci, i militari hanno rinvenuto 80,05 grammi di hashish (tra cui 1,65 grammi di wax), 62 di marijuana e 28 di cocaina, oltre a 460 euro in contanti. All'interno di due abitazioni abbandonate, inoltre, i militari hanno trovato il materiale derivante dall'impianto di videosorveglianza che svolgeva­ una duplice funzione: osser­vare gli spostamenti delle for­ze dell'ordine e controllare il territorio di competenza.

6 le micro-camere di alta qualità e di ultima generazione disattivate, celate nei posti più impensabili del centro storico, mime­tizzate sui terrazzi o sui muri. Tanti e diversi gli accorgimenti usati per celare gli occhi elettronici: spesso veniva­no nascoste colorandole con la stessa tonalità delle mura perimetrali delle abitazioni.