Bitonto saluta Silvana Dimundo, comandante determinata e legata alle istituzioni

La sua ultima apparizione in pubblico lo scorso 20 gennaio, in occasione della Festa di San Sebastiano

venerdì 6 febbraio 2026
A cura di Massimiliano Dilettuso
Bitonto in lutto per la scomparsa di Silvana Dimundo, comandante della Polizia locale, venuta a mancare nella giornata di ieri all'età di 60 anni. Una notizia che ha colpito profondamente non solo il Corpo che guidava da poco meno di quattro anni, ma l'intera comunità cittadina che in lei ha sempre riconosciuto una figura di riferimento autorevole e profondamente legata al senso delle istituzioni.

Classe 1965, Silvana Dimundo aveva alle spalle una carriera ultratrentennale nella Polizia locale, iniziata nel 1991. Un percorso professionale costruito con impegno costante, competenza e dedizione, affiancato da una solida formazione: era laureata in Scienze politiche e delle relazioni internazionali. Nella primavera del 2022 era stata nominata comandante, succedendo a Tanino Paciullo e assumendo con responsabilità la guida del Corpo.

Donna determinata, rigorosa nel lavoro e profondamente affezionata "alla sua" Polizia locale, Dimundo ha sempre vissuto il ruolo non come un semplice incarico, ma come una missione civile. Anche nei momenti più difficili non ha mai fatto mancare la propria presenza: nonostante una grave malattia, infatti, ha continuato a svolgere il suo servizio fino all'ultimo giorno, senza sottrarsi ai doveri che sentiva come parte integrante della sua identità.

Emblematico, in questo senso, il gesto che oggi resta impresso nella memoria di colleghi e cittadini: lo scorso 20 gennaio, in occasione della Festa di San Sebastiano, patrono della Polizia locale, Silvana Dimundo ha voluto essere presente a tutti i costi. Un segnale forte, silenzioso ma eloquente, del suo attaccamento al Corpo e del rispetto profondo per le tradizioni e i valori che rappresentava.

«Siamo il volto più vicino ai cittadini – aveva sottolineato in quella circostanza, rivolgendosi ai suoi colleghi – quelli che si incontrano per strada, nei quartieri, nelle scuole. Il nostro lavoro costruisce fiducia giorno dopo giorno e crea un legame diretto tra istituzioni e comunità. Viviamo tempi complessi, in cui il nostro ruolo è cambiato: dobbiamo essere un punto di riferimento competente, responsabile e coeso, valorizzando la parte sana e attiva della cittadinanza, piuttosto che rincorrere critiche sterili. Siamo chiamati ad essere punto di riferimento per il territorio con competenza, responsabilità e spirito di squadra».

Con la sua scomparsa, Bitonto perde una servitrice dello Stato esemplare, una professionista che ha incarnato fino in fondo il significato di responsabilità, spirito di sacrificio e amore per le istituzioni. Al Corpo della Polizia locale, alla sua famiglia e a quanti le hanno voluto bene va l'abbraccio commosso dell'intera città, che oggi la saluta con gratitudine e rispetto.