AVIS: «Amministrazione comunale dimentica di valorizzare Giornata del Donatore di Sangue»
L'associazione bitontina: «Richiesta inviata tramite PEC. Da Palazzo Gentile nessuna risposta»
giovedì 18 giugno 2026
«Profonda amarezza da parte dell'AVIS Comunale Bitonto nei confronti dell'Amministrazione comunale, che quest'anno ha dimenticato di valorizzare una ricorrenza dal forte significato civico e umano quale la Giornata Mondiale del Donatore di Sangue, celebrata il 14 giugno». Comincia così il comunicato stampa diramato dalla sezione locale di Avis.
«In data 20 maggio, la nostra associazione aveva formalmente richiesto, tramite PEC, che Palazzo Gentile fosse illuminato di rosso, come avviene in numerosi comuni d'Italia e del mondo, quale gesto simbolico di riconoscenza verso i donatori che, con un atto gratuito e volontario, contribuiscono ogni giorno a salvare vite. Una richiesta semplice, dal grande valore simbolico, che tuttavia non ha ricevuto riscontro e non è stata realizzata per quella che ci è stata riferita come una "mera dimenticanza"».
«Non solo. Nel corso dell'organizzazione del Festival AVIS del 13 giugno in piazza Cavour, nonostante le comunicazioni intercorse, non siamo stati informati circa la possibilità di utilizzare il punto di corrente presente in piazza, pur avendo avanzato anche la disponibilità a sostenere un eventuale costo. Tale mancata comunicazione ha comportato ulteriori difficoltà logistiche, costringendoci a ricorrere a un generatore di corrente per garantire lo svolgimento di un evento dedicato alla solidarietà e alla cittadinanza attiva».
«L'AVIS non è soltanto un'associazione. È una rete di persone che scelgono di tendere una mano agli altri senza chiedere nulla in cambio. È un esempio concreto di impegno civico, di responsabilità sociale, di speranza. In un tempo in cui è facile sentirsi disillusi, realtà come la nostra ricordano quanto bene esista ancora e quanto sia importante sostenerlo, non ostacolarlo con superficialità o disattenzione. Auspichiamo che le istituzioni locali possano, in futuro, riconoscere pienamente il valore di associazioni come AVIS e offrire loro il supporto che meritano. Perché investire in AVIS significa investire nel bene comune, nella salute pubblica, nella vita».
«In data 20 maggio, la nostra associazione aveva formalmente richiesto, tramite PEC, che Palazzo Gentile fosse illuminato di rosso, come avviene in numerosi comuni d'Italia e del mondo, quale gesto simbolico di riconoscenza verso i donatori che, con un atto gratuito e volontario, contribuiscono ogni giorno a salvare vite. Una richiesta semplice, dal grande valore simbolico, che tuttavia non ha ricevuto riscontro e non è stata realizzata per quella che ci è stata riferita come una "mera dimenticanza"».
«Non solo. Nel corso dell'organizzazione del Festival AVIS del 13 giugno in piazza Cavour, nonostante le comunicazioni intercorse, non siamo stati informati circa la possibilità di utilizzare il punto di corrente presente in piazza, pur avendo avanzato anche la disponibilità a sostenere un eventuale costo. Tale mancata comunicazione ha comportato ulteriori difficoltà logistiche, costringendoci a ricorrere a un generatore di corrente per garantire lo svolgimento di un evento dedicato alla solidarietà e alla cittadinanza attiva».
«L'AVIS non è soltanto un'associazione. È una rete di persone che scelgono di tendere una mano agli altri senza chiedere nulla in cambio. È un esempio concreto di impegno civico, di responsabilità sociale, di speranza. In un tempo in cui è facile sentirsi disillusi, realtà come la nostra ricordano quanto bene esista ancora e quanto sia importante sostenerlo, non ostacolarlo con superficialità o disattenzione. Auspichiamo che le istituzioni locali possano, in futuro, riconoscere pienamente il valore di associazioni come AVIS e offrire loro il supporto che meritano. Perché investire in AVIS significa investire nel bene comune, nella salute pubblica, nella vita».